Ondata di furti: no a nuove telecamere

4 Ottobre 2017

Il consiglio comunale respinge la richiesta di Di Sipio (Pd) sulle zone più a rischio: «In aula manca il confronto»

ORTONA. Ondata di furti in città. Ortona presa di nuovo di mira dai ladri torna ad aver paura. Ad esserne stati interessati in particolare nell’ultimo weekend sono state diverse attività ma anche alcuni appartamenti. E così torna di moda il problema della sicurezza e la necessità delle telecamere sul territorio. A sollevare la questione è la consigliera comunale di minoranza in quota Pd, Nadia Di Sipio, che ha chiesto all’amministrazione comunale di provvedere con urgenza al ripristino e alla manutenzione dell’impianto di videosorveglianza nei punti nevralgici della città. Ma la proposta è stata bocciata.
«Quando si parla di interesse della collettività, alle parole dovrebbero seguire i fatti altrimenti sono solo proclami, utili, forse, in campagna elettorale, ma non quando si è chiamati ad amministrare e quindi a dare risposte in nome del bene comune», commenta Di Sipio. «Sono sorpresa e rammaricata dall’atteggiamento della maggioranza in consiglio comunale che ha scelto di non votare l’ordine del giorno presentato da me con il quale chiedevo di provvedere con urgenza al ripristino e alla manutenzione dell’impianto comunale di videosorveglianza esistente e alla installazione di altri strumenti presso i punti nevralgici della città e delle contrade, soprattutto nelle zone più a rischio e più frequentate. Naturalmente conciliando il diritto alla riservatezza dei dati personali e della privacy, con le esigenze di sicurezza e di tutela».
La consigliera del Pd ricorda che nella precedente gestione finanziaria era previsto uno stanziamento per l’aumento del numero delle telecamere e stigmatizza anche l’atteggiamento di chiusura della maggioranza. «La tanto sbandierata apertura al dialogo e al confronto di fatto non esiste, sono convinta che quando si tratta di prevenire e tutelare l’incolumità e il patrimonio dei cittadini sia necessario superare steccati e divisioni. Il consiglio comunale quando affronta temi tanto delicati che investono la sicurezza e i beni dei cittadini, dovrebbe decidere insieme su cosa è meglio per la comunità e non rimanere imbrigliato nelle solite beghe tra maggioranza e opposizione» continua Di Sipio.
La proposta di quest’ultima è arrivata proprio nei giorni del presentarsi di una serie di furti, «eppure la maggioranza ha ritenuto di non dover discutere l’ordine del giorno dicendo che mancava l’assessore ai Lavori pubblici», conclude.
©RIPRODUZIONE RISERVATA