Operai come schiavi a Roccascalegna Processo al via
ROCCASCALEGNA. Si apre oggi il processo ai “caporali” dell’azienda Saldoteck di Roccascalegna. Alla sbarra ci sono Roberto Sandionigi, 57 anni, residente a Pescara e proprietario della fabbrica;...
ROCCASCALEGNA. Si apre oggi il processo ai “caporali” dell’azienda Saldoteck di Roccascalegna. Alla sbarra ci sono Roberto Sandionigi, 57 anni, residente a Pescara e proprietario della fabbrica; Georghe Barbulescu, 58 anni, residente a Silvi che reclutava gli operai; Luciano D’Agostino, 51 anni, di Pescara; Eduardo Liberatore, 51 anni, di Castel Di Sangro; e Daniele Di Giuseppe, 45 anni, di Casoli, tutti accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Sandionigi e Barbulescu devono rispondere anche di falsità in scrittura privata e truffa, uno, e di violenza privata e lesioni aggravate, l’altro. Avrebbero fatto lavorare nella fabbrica una dozzina di operai romeni in condizioni di semi schiavitù, pagandoli 10 o 20 euro alla settimana, per nove ore al giorno, compresi il sabato e la domenica. Non potevano lamentarsi se non volevano essere picchiati o minacciati con la pistola. (t.d.r.)

