Operaia perde il dito Indagini della procura
FARA SAN MARTINO. La Procura di Chieti ha aperto un fascicolo sull’incidente sul lavoro avvenuto in un pastificio artigianale di Fara San Martino e costato l’amputazione di un dito ad una dipendente....
FARA SAN MARTINO. La Procura di Chieti ha aperto un fascicolo sull’incidente sul lavoro avvenuto in un pastificio artigianale di Fara San Martino e costato l’amputazione di un dito ad una dipendente. Sull’accaduto i carabinieri della caserma di Palombaro, che dipende dalla compagnia di Lanciano, hanno infatti consegnato una relazione alla magistratura teatina, competente per territorio.
Un sopralluogo nello stabilimento è stato eseguito anche dal personale del Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (Spresal) della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. L’incidente è avvenuto venerdì mattina, intorno alle 9,30, nello stabilimento Conpack snc di contrada Mezze Macchie, nelle vicinanze della zona industriale dove hanno sede i principali pastifici faresi, conosciuti in tutto il mondo. L’azienda, terzista per la De Cecco, produce anche alcuni tipi di pasta. R.M.L., operaia 50enne di Fara San Martino, si è lesionata gravemente la mano sinistra mentre utilizzava una macchina per stendere la pasta. L’arto è stato agganciato dalle lame del macchinario, che le hanno lesionato le ultime tre dita. Ferite e fratture riportate hanno determinato l’amputazione del mignolo, eseguita all’ospedale di Chieti dove la donna è stata trasportata dall’elisoccorso del 118 dopo le prime cure ricevute al Punto di primo intervento di Casoli. A parte lo shock per aver perso un dito, la donna sta bene e si rimetterà in una trentina di giorni. Intorno a lei si stringe la comunità dei dipendenti dei pastifici che ogni anno, nel periodo di Pasqua, si riunisce per il precetto con il vescovo Bruno Forte. (s.so.)
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