Operaio trovato morto in casa a 48 anni

Pietro Ialacci abitava da solo vicino ai luoghi in cui si sta celebrando la festa patronale. Il decesso forse martedì scorso
SAN SALVO. È morto nel suo letto stroncato da un malore. Il corpo di Pietro Ialacci, 48 anni operaio di San Salvo, è stato trovato ieri pomeriggio poco dopo le 18 dai carabinieri allertati da un vicino di casa che non vedeva l'uomo da qualche giorno. Il dramma si è consumato in un condominio di via Duca degli Abruzzi, nel centro storico del paese, a poche centinaia di metri dalla villa comunale e dai luoghi dove ieri si festeggiava il santo patrono, San Vitale.
Una tragedia che ha scosso la città in festa. Pietro Ialacci è l’ennesima vittima della solitudine. Non era sposato Pietro e da quando qualche anno fa i genitori erano morti, viveva da solo. Una vita semplice vissuta con grande discrezione. Ogni giorno le solite cose, il lavoro, il saluto agli amici, due passi in piazza. Sembrava stesse bene Pietro. Nulla faceva presagire una morte così improvvisa.
I vicini non lo sentivano da diversi giorni. Al suo cellulare rispondeva la segreteria telefonica. Al campanello di casa non rispondeva nessuno. Per questo hanno chiesto aiuto ai carabinieri. Quando i militari della stazione di San Salvo insieme ai vigili del fuoco e agli operatori del 118 hanno bussato alla sua porta non hanno ricevuto risposta. Dopo diversi tentativi sono entrati. Pietro Ialacci era nel suo letto. Sembrava dormisse, ma il pallore del suo viso ha rivelato la tragica verità. L'operaio era morto.
Il decesso in base a una ispezione esterna eseguita dal medico legale inviato dalla Procura di Vasto, risalirebbe ad almeno 48 ore prima del ritrovamento. L'operaio è stato stroncato da un arresto cardiaco fulminante. Anche lui, probabilmente, come accaduto a molti infartuati, non ha sofferto. Per questo non ha chiesto aiuto ai vicini, né ha provato a chiamare i soccorritori del 118. La morte risalirebbe a martedì. Il cuore del quarantottenne ha ceduto durante la notte senza alcun preavviso. Nella casa era tutto in ordine. Una morte molto simile a quella di Vincenzo Spadaccino, il geometra vastese morto alla vigilia di Pasqua nella sua casa nel centro storico di Vasto. Entrambi si sono congedati dal mondo con estrema discrezione, lasciando tanto dolore e amarezza nel cuore di chi li conosceva.
I carabinieri di San Salvo diretti dal maggiore Amedeo Consales hanno rintracciato in serata alcuni familiari di Ialacci comunicando loro la triste notizia. Sul corpo del quarantottenne non sono stati trovati segni o ferite che poteva essersi procurate cadendo e che potrebbero poi aver causato un trauma letale. La posizione stessa in cui l’uomo è stato trovato ha raccontato ai soccorritori gli ultimi momenti della vittima La salma è stata riconsegnata alla famiglia per le esequie. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

