Operaio trovato morto in casa Addio nella chiesa del cimitero

30 Aprile 2022

SAN SALVO. Sono stati celebrati ieri pomeriggio nella chiesa del cimitero di San Salvo i funerali di Pietro Ialacci, il 48enne trovato giovedì sera privo di vita nella sua casa in via Duca degli...

SAN SALVO. Sono stati celebrati ieri pomeriggio nella chiesa del cimitero di San Salvo i funerali di Pietro Ialacci, il 48enne trovato giovedì sera privo di vita nella sua casa in via Duca degli Abruzzi. Una morte naturale silenziosa e improvvisa che ha scosso tutta la comunità. L'uomo, celibe, dopo la morte dei genitori viveva da solo. È stata la sua assenza prolungata a preoccupare i vicini di casa che hanno chiesto l'intervento dei carabinieri e del 118. L'ambulanza è andata via vuota. Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati ai familiari.
A celebrare il rito funebre è stato don Beniamino Di Renzo, parroco di San Nicola. Commovente, ma al tempo stesso consolatoria, la parola del celebrante durante l'omelia. Prendendo spunto dalle parole di Gesù, don Beniamino ha ricordato alle sorelle di Pietro la predilezione che il Messia aveva per le persone all'apparenza più fragili. «Gesù», ha detto don Beniamino, «prediligeva le persone che all'occhio distratto appaiono come coloro che non hanno avuto nulla o molto poco dalla vita. In realtà queste persone sono un segno incancellabile nel cuore di Dio. Pietro al momento della morte era solo ma io sono sicuro che non fosse solo. Con lui c'era Gesù a tenergli la mano e ora Pietro è con lui e proteggerà i suoi cari da lassù». Al termine della funzione religiosa il feretro è stato portato nei locali cimiteriali in attesa della sepoltura. (p.c.)
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