Operatori socio-sanitari: allarme dei sindacati

24 Maggio 2021

CHIETI. Sindacati in allarme per il futuro degli operatori socio-sanitari e del personale ausiliario in servizio nelle ditte private che gestiscono appalti per la Asl teatina. È in particolare la Usb...

CHIETI. Sindacati in allarme per il futuro degli operatori socio-sanitari e del personale ausiliario in servizio nelle ditte private che gestiscono appalti per la Asl teatina. È in particolare la Usb che insiste sulla reinternalizzazione dei servizi appaltati e che venerdì ha incontro l’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì e il direttore del dipartimento di salute regionale Claudio D’Amario, alla presenza dei consiglieri d’opposizione del Movimento 5 stelle Pietro Smargiassi e Francesco Taglieri. Per questa categoria, dice l’Usb, il futuro è fortemente a rischio: «Con la prossima scadenza fissata al 30 giugno dell’appalto in Asl Lanciano Chieti Vasto, con le assunzioni a tempo determinato degli avvisi Covid ferme da un anno e con un concorso per operatore socio-sanitario in attesa da luglio 2020, il futuro occupazionale di centinaia di lavoratori esternalizzatie cittadini della nostra Regione appare drammaticamente incerto». Il sindacato ha sempre sostenuto che il rilancio della sanità deve passare attraverso il potenziamento dei servizi nei territori, attraverso lo sblocco di nuove assunzioni e attraverso la valorizzazione e il riconoscimento del lavoro di chi, nel corso della pandemia, ha sacrificato sé stesso al pari del personale Asl. Proprio su quest’ultimo punto, continua l’Usb, «fermo restando la disponibilità dell’assessore a riceverci e ascoltarci come ogni volta, dobbiamo constatare che la risposta ricevuta su quale sarà il futuro di questi lavoratori non ci può soddisfare, in quanto rimanda all’ennesimo ulteriore incontro che avverrà prima del 30 giugno con il coinvolgimento della direzione della Asl Lanciano Vasto Chieti». (a.i.)