Operazione verità sul dissesto Il Pd: «Ora si accertino le colpe»

11 Giugno 2023

Accuse agli ex amministratori dopo la delibera votata in giunta. Iacobitti: «Sono loro i responsabili» Di Giovanni: «Questa maggioranza ha provato a risanare i conti, ma non c’erano le condizioni»

CHIETI. «Quando ci siamo insediati abbiamo trovato un ente finanziariamente dissestato. Ci abbiamo provato a risollevare la situazione, ma probabilmente non c’erano le condizioni per farlo. Potremmo essere stati più o meno efficaci, ma sicuramente non abbiamo aumentato la situazione debitoria». Il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale Filippo Di Giovanni analizza così le ultime vicende che hanno portato il Comune a imboccare la strada del dissesto.
Il partito del sindaco Diego Ferrara, dopo l’approvazione in giunta della delibera sul default e a pochi giorni dal voto in consiglio comunale, si professa «tranquillo» perché ribadisce di «non avere nulla da temere in merito all’accertamento delle responsabilità». «È arrivato il momento di fare chiarezza», incalza Di Giovanni, «attraverso un’operazione verità sui conti e attraverso le indagini delle autorità competenti per verificare di chi sono le responsabilità e come si è arrivati a questo stato di cose. L’approfondimento è utile e necessario, perché un conto è provare a risanare i debiti e un altro è accertare chi li ha effettivamente causati». Il capogruppo dei dem parla di una situazione «diventata ormai irreversibile» anche alla luce di un «dissesto della macchina amministrativa che si aggiunge a quello economico». «Il Comune è sotto organico, senza dirigenti né figure nelle posizioni chiave, con una limitazione dei servizi e l’incapacità della struttura amministrativa di svolgere le proprie funzioni», conclude.
Anche il segretario politico del Pd di Chieti, Enrico Iacobitti, interviene sulla vicenda: «La dichiarazione di dissesto apre una fase nuova per l’amministrazione che comporterà un lungo processo di risanamento. Tuttavia non sarà necessariamente un male, anzi dopo oltre un decennio si potranno affrontare finalmente molti problemi strutturali che hanno sempre impedito alla città di ragionare di un nuovo rilancio e di un nuovo ruolo strategico». «L’attuale amministrazione e il sindaco Ferrara», prosegue, «hanno permesso, negli ultimi due anni circa, di fare chiarezza sui conti e grazie alla collaborazione anche “accesa” con la Corte dei conti di guardare in faccia la realtà. Nelle due consiliature precedenti si era scelta la strada del voltarsi davanti ai problemi e il Comune non ha mai potuto adottare una programmazione economica degna di nota versando già nei fatti in uno stato di dissesto. Invece, il lavoro dell’attuale amministrazione è stato enorme, grazie alla capacità di raccogliere molti incentivi e risorse del Pnrr, soprattutto se valutato rispetto ai pochissimi mezzi a disposizione».
Infine, Iacobitti risponde alle accuse della minoranza. «È tragicomico quanto “maldestro” il tentativo dell’opposizione e dell’ex sindaco, responsabili dell’attuale dissesto, secondo quanto la Corte dei conti indica anno per anno, di scrollarsi di dosso le responsabilità così come scritte chiaramente nella delibera dai giudici. Sono state messe nero su bianco le ragioni del declino e una narrazione mendace, come la loro, non basta. Per questa ragione è indispensabile attivare un percorso di trasparenza sul dissesto, raccontandone cause e ragioni anche nel dettaglio. Peraltro, eventualmente, sarà la procura presso la Corte dei conti a muovere probabilmente i futuri passi».
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