Operazioni bloccate al San Pio: chieste le dimissioni di Schael

19 Novembre 2021

Protestano Menna e il consigliere comunale Forte: «L’ospedale è lasciato al completo abbandono L’attività chirurgica è paralizzata, mancano gli anestesisti e persino la cucina è rimasta chiusa»

VASTO. Da mesi in attesa di poter essere operato di ernia, il 25 ottobre aveva fatto il pre-ricovero. L’intervento sembrava vicino e, invece, il paziente è ancora in attesa. Le sue condizioni peggiorano ma i medici del San Pio non sono nelle condizioni di fare nulla. Senza anestesisti è possibile fare solo gli interventi urgenti. «L’attività chirurgica del San Pio è paralizzata», protesta il consigliere comunale Peppino Forte. «È scandaloso. I medici sono esasperati e poco alla volta stanno andando via. Basterebbe dare degli incentivi agli anestesisti e sono certo che verrebbero anche a Vasto. Ma per l’assessore Nicoletta Verì e il manager della Asl Thomas Schael Vasto è solo un deposito di malati. Torno a chiedere le dimissioni di Schael per le condizioni in cui ha ridotto il San Pio e per come costringe medici e operatori a lavorare. Vasto ha diritto ad avere un ospedale che funziona».
Non è meno arrabbiato il sindaco di Vasto, Francesco Menna, che da tempo chiede all’assessore Nicoletta Verì di discutere del futuro della sanità a Vasto in un consiglio comunale straordinario.
«Verì non risponde nemmeno», dice Menna. «La Regione ha abbandonato Vasto. «L’assessore è venuta a fare annunci sul nuovo ospedale e al San Pio l’attività chirurgica è paralizzata, la cucina non è stata più riaperta, mancano numerosi primari. L’ospedale di Vasto sembra essere l’ultimo pensiero della Regione. L’ultima trovata annunciata è quella di portare a Vasto degli specializzandi come se gli specializzandi potessero occuparsi da soli di interventi delicati. Gli specializzandi non sono una soluzione. Il San Pio ha bisogno di personale assunto a tempo indeterminato e che, magari, sia disposto a fissare a Vasto la propria residenza. Vasto fa parte della provincia di Chieti: è bene ricordarlo alla Regione che deve mettere risorse a disposizione».
Qualche giorno fa anche il consigliere regionale Silvio Paolucci era intervenuto chiedendo alla Regione di risolvere la situazione generata dalla mancanza di medici anestesisti nell’ospedale San Pio. La situazione è divenuta gravissima, tanto che per tutto il mese di novembre, nei turni pomeridiani (14-20), verranno soddisfatte solo le emergenze chirurgiche urgenti, quelle in codice rosso, perché è assicurata la sola presenza di due medici anestesisti che devono coprire, oltre alle emergenze-urgenze intraospedaliere, anche l’assistenza ai pazienti di Rianimazione.