Opere abusive ai lidi «Bene le rimozioni»

VASTO. «Se un meraviglioso tratto di costa tornerà ad essere fruito dalla cittadinanza è merito delle nostre battaglie». La lista di maggioranza “Avanti Vasto” rivendica la paternità di un risultato...
VASTO. «Se un meraviglioso tratto di costa tornerà ad essere fruito dalla cittadinanza è merito delle nostre battaglie». La lista di maggioranza “Avanti Vasto” rivendica la paternità di un risultato che dovrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane: la rimozione di recinti ed opere abusive realizzate negli anni a Canale, lungo la costa vastese. «Risale a cinque anni la mozione con cui chiedevamo la restituzione alla libera fruizione di uno dei luoghi più belli della nostra costa», affermano l’assessore Gabriele Barisano, i consiglieri comunali Nicola Di Stefano e Maria Molino e il coordinatore cittadino, Luigi Rampa, «mozione che venne approvata solo dalla maggioranza di centrosinistra. Come annunciato dal sindaco Francesco Menna i terreni di località Canale tornano finalmente a disposizione dei vastesi, ma non è stato facile arrivare a questo risultato. Nonostante i diversi inviti rivolti dalla Provincia e dal Comune, seguiti da atti formali degli uffici preposti agli accertamenti degli abusi, solo alcuni cittadini hanno ottemperato, mentre in molti hanno continuato perseverando nelle loro condotte illecite. I terreni sono successivamente transitati nella disponibilità della Provincia di Chieti a cui l’amministrazione ha chiesto la fruizione dei terreni utilizzati per troppo tempo da quei pochi “fortunati” ai quali le Ferrovie dello Stato assegnarono in concessione, a canoni irrisori, lotti di proprietà. Un ringraziamento doveroso va alla ex consigliera Giovanna Paolino e al compianto sindaco Luciano Lapenna, con cui abbiamo intrapreso questa battaglia che si avvia finalmente alla sua conclusione definitiva. “Avanti Vasto”, insieme alle altre forze che amministrano la città, si farà promotrice di proposte e progetti per restituire alla città quel meraviglioso tratto di costa, precluso ai più per troppo tempo», concludono i rappresenti della lista. (a.b.)
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