Opere degli studenti donate a Neurologia

20 Giugno 2017

I ragazzi del primo e secondo anno del Palizzi realizzano 12 sculture e pitture per il reparto del Renzetti

LANCIANO. Due volti, disegnati di profilo che si guardano ma che non hanno la bocca per parlare. È racchiuso in questo lavoro in terracotta di Nausica Napolione il tema delle dipendenze dalle nuove tecnologie che ha ispirato le opere dei ragazzi del primo e secondo anno del liceo artistico Palizzi e donate al reparto di neurologia del Renzetti. Torna l’arte in ospedale grazie alla generosità e sensibilità degli insegnanti e degli studenti del Palizzi. Sono 12 le opere regalate tra sculture e lavori di grafica e pittura, dedicate a un tema che interpreta l’attualità e chiama in causa i ragazzi in prima persona: il tecno inconscio. «Sono lavori diversi», dice Giuseppe Colangelo, insegnante del Palizzi che assieme ai professori Alessandra De Laurentiis, Francesco D’Incecco e Benito D’Alessandro ha seguito i ragazzi in questa nuova avventura, «che rappresentano con linguaggi e tecniche differenti le nuove forme di dipendenza e disagio legate alle tecnologie, tipiche di questo periodo storico. Vale per la difficoltà dei ragazzi a comunicare al di là di uno schermo, che sia smartphone o pc, e per episodi di sopruso che passano comunque per la rete. È un tema che coinvolge la testa, visto che si tratta di neurologia, ma tocca anche le identità di ognuno di noi». Opere splendide di ragazzi che fanno arti figurative solo nel biennio e che aiutano a rallegrare un ambiente di sofferenza. «Trovare colore e creatività in un luogo di cura che accoglie patologie complesse», dice il primario facente funzioni Maurizio Maddestra, «può essere per pazienti e familiari elemento di serenità e stimolo alla fantasia. L’arte è potente alleata della cura, perché arriva alla sfera delle emozioni che giocano una parte importante soprattutto quando si è malati». E le malattie acute curate nel reparto, che conta 16 posti letto di cui sei dedicati alla terapia sub intensiva, sono soprattutto ictus, traumi; negli ambulatori la sclerosi multipla (il Renzetti è centro regionale), Alzheimer, Parkinson ed epilessia. Questi gli studenti che hanno preso parte al progetto: Marianna Flamminio, Martina Scutti, Sara Giovannangelo, Susanna Cimitan, Gaia Appezzato, Lorenzo Bucci, Francesco Coletti, Nausica Napolione; gli autori dell’opera collettiva “Scom-Porsi” (rappresentazione di personalità scomposte e ricomposte) Francesco Datti, Giorgia D’Orfeo, Miriam Console, Giada Casciato, Stefania Petrache, Dennis Dane, Sara Frascari, Vanessa Thairi, Gabry Priori, Daiana Di Ciano, Stefano Di Giulio, Gabriella Penazzi e Andrea Rapino per il contributo fotografico. (t.d.r.)
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