Opere pubbliche, il Comune approva il piano

«Dalla riqualificazione di piazza Garibaldi fino ai lavori sulle strade: la città cambierà volto in tre anni»
CHIETI. Via libera della giunta al piano da 80 milioni di euro per i lavori dei prossimi tre anni. Il programma triennale 2022-24 delle opere pubbliche è pronto per arrivare, previo passaggio in commissione, in consiglio comunale. La prima annualità parte con i 15 milioni di euro del progetto Via dei Conventi, che prevede la riqualificazione di un’ampia parte del centro storico, a partire da piazza Garibaldi. Poi ci sono i 20 milioni della rigenerazione urbana per la riqualificazione di diversi edifici storici che da tempo aspettano di risorgere, dall’Eden a Palazzo Massangioli, al Supercinema. Per le strade ci sono oltre 5 milioni di lavori che partiranno da questa primavera: tra i diversi interventi sono previsti la sistemazione di via Gran Sasso, la messa in sicurezza del ponte di Madonna Piane, del viadotto di Santa Maria e via Arenazze, il rifacimento di via Modesto della Porta, della Colonnetta, il consolidamento del tratto viario di Colle Rotondo, di strada Belvedere e strada Mucci. Tanti gli interventi anche sul fronte del dissesto idrogeologico, come quelli resi possibili dai trasferimenti della Regione per la villa comunale e per il parco di San Martino. Previste anche poste per la manutenzione ed efficientamento di numerosi immobili comunali e aree annesse, soprattutto nelle scuole: le Nolli, il nido di viale Amendola, la media Antonelli, la media De Lollis, le primarie di via per Francavilla, al Villaggio Celdit. Al via anche la manutenzione degli alloggi popolari di via degli Ernici, via Maiella e la ristrutturazione dell’ex asilo di via Principessa di Piemonte, dell’ex arciconfraternita del Santissimo Rosario e dell’ex scuola il Casone. «Si tratta di un elenco di vere e proprie azioni possibili», dicono il sindaco Diego Ferrara, l’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli e i capigruppo di maggioranza, «perché anche quelle più ambiziose trovano copertura, grazie al lavoro fatto dall’amministrazione e dalla struttura proprio perché il Comune metta in campo progetti che può ultimare e capaci di cambiare in meglio la città, renderla più sicura, più bella e più accogliente di quanto sia oggi». (a.i.)
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