Opere pubbliche per 44 milioni

23 Febbraio 2024

Atessa. Farina (urbanistica): tutto il territorio incluso nel programma triennale

ATESSA. «Non un libro dei sogni ma opere pubbliche realizzate»: così Giorgio Farina, consigliere comunale con delega all’urbanistica e capogruppo di maggioranza, definisce il piano triennale delle opere pubbliche 2024-2026. Complessivamente sono previsti lavori per 44 milioni di euro di cui 41 da risorse derivate da entrate aventi destinazione vincolata per legge, 700mila da apporti di capitali privati, 2 milioni mediante contrazione di mutuo e la restante parte da stanziamenti di bilancio.
Un’attenzione particolare è destinata alla Valle. «Perché», spiega Farina, «riteniamo che sia una zona con strutture e attività necessarie al miglioramento della qualità della vita. A Valle abbiamo portato a termine la messa in sicurezza del torrente Appello e continueremo con il quarto lotto per un 1,8 milioni di euro perché è un'attività necessaria in quel territorio. Così come necessaria è la realizzazione del centro dell'infanzia a Piazzano per più di 4 milioni, opera strategica per l’intera zona». Rimanendo a Valle, sono previsti marciapiedi a Monte Marcone, l'ultima azione della pista ciclabile che collega il centro storico a Valle, la rigenerazione sportiva del campo di Monte Marcone: «parliamo di milioni di euro che questa amministrazione ha investito e sta investendo in un territorio fondamentale e strategico per il Comune». Per quanto riguarda altre zone del vasto territorio, Farina afferma: «Ci sono opere che interesseranno, per esempio, Ianico, la messa in sicurezza del territorio come a Lentisce, Circonvallazione e la frana Don Minzoni; la realizzazione di loculi nel cimitero. Questi fondi non cadono dal cielo ma, precisa Farina, «sono frutto di un’attività di ricerca dell’amministrazione comunale, come quelli per realizzare la nuova caserma dei carabinieri, il polo dell'infanzia e il Canvas interculturale, cioè la ristrutturazione di edifici per migranti e profughi di guerra: tre opere che impiegano poco più di 10 milioni».
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