Ora a Vasto spariscono le marmitte: è la gang dei catalizzatori

Manomessi gli impianti di scarico gas a una dozzina di auto di Vasto e San Salvo. Gli esperti: vogliono platino, palladio e rodio che poi rivendono sui mercati
VASTO. Razzia di catalizzatori di auto la notte scorsa a Vasto e San Salvo. Sei gli automobilisti costretti a chiedere aiuto all’autocarrozzeria Galiè a Vasto. Le vittime risiedono nel quartiere di Sant’Antonio Abate. Altrettante le vittime a San Salvo. Il motivo è presto detto: nei catalizzatori delle marmitte sono contenute quantità di platino. I ladri lo sanno benissimo. «L’ho scoperto soltanto oggi», dice Luigi De Rosa, uno dei derubati. «Quando ho preso la mia auto dal rumore assordante ho capito che era stata smontata e decapitata la marmitta». Come lui tutte le altre vittime. La gang dei catalizzatori ha preso di mira soprattutto i Fiat Doblò. Il fatto inquietante è che per smontare un catalizzatore occorrono diversi minuti. Possibile che nessuno si sia accorto di niente?
Dopo i ladri di rame, dunque, arrivano i ladri del platino. Vanno letteralmente a ruba tutti gli oggetti che contengono il prezioso metallo. Ogni catalizzatore rubato frutta ai ladri 80 euro. L’allarme catalizzatori era già noto da anni negli Stati Uniti, dove i primi furti di questo tipo si erano verificati cinque anni fa. Da quando le quotazioni delle materie prime sono schizzate verso l’alto anche in Italia sta prendendo piede il fenomeno. I ladri hanno appuntato la loro attenzione sul fatto che i catalizzatori contengano non solo piccole quantità di platino, ma anche palladio e rodio, metalli nobili il cui valore è tanto elevato da rendere appetibili anche pochi grammi.
In Abruzzo fino ad oggi i catalizzatori erano stati snobbati. Probabilmente mancavano gli specialisti in grado di ricavare i metalli nobili da un pezzo rubato. Evidentemente ora la gang è riuscita a trovare chi è in grado di estrarre quei pochi grammi di platino, palladio e rodio dal pezzo della marmitta. Solo gli esperti possono compiere questo tipo di operazioni. Per gli investigatori non dovrebbe essere difficile individuare gli “specialisti”. Per avviare l’indagine e valutare l’effettiva entità del fenomeno è fondamentale denunciare i furti subiti.
Ieri quasi tutte le vittime hanno rimediato al danno senza avvisare i carabinieri e la polizia. È un errore. Visto il numero dei furti sarebbe opportuno scoraggiare subito la gang prima che arrivi a smontare i catalizzatori di interi parcheggi.
Paola Calvano
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