Ora i contagi rallentano e crescono le guarigioni

28 Novembre 2020

In frenata la diffusione del Covid, ma c’è un’altra vittima: è un pensionato di 77 anni Pupillo negativo al tampone, controlli sui dipendenti del Comune: «Stiamo attenti»

LANCIANO. Il coronavirus non allenta la sua morsa, ma frena la sua corsa. Non ci sono più, da almeno una settimana, picchi nei contagi, arrivati a 237, anche se si registra ancora un decesso: la vittima è A.P., 77 anni, ricoverato da alcuni giorni all’ospedale di Pescara. «Con grande dolore ho appreso della morte di un nostro concittadino, che era tra i positivi, avvenuta all’ospedale di Pescara. Alla famiglia esprimo le mie più sentite condoglianze per questa perdita così dolorosa», dice il sindaco Mario Pupillo. Quello di A.P. è il dodicesimo decesso che colpisce la città: 10 si sono registrati all’Istituto Antoniano (9 anziani lancianesi e un frate di Tagliacozzo). Numeri ben al di sopra della prima ondata, quando i morti in città erano stati 9 e 89 i contagiati. «Ad incidere in questa seconda ondata è senza dubbio il focolaio che si è sviluppato all’Antoniano», spiega il sindaco, «dove si sono registrati 105 casi Covid tra anziani (73 su 79 iniziali), e personale. Fortunatamente, ora i casi si sono dimezzati e da giorni la situazione, come spiegato dal direttore sanitario Evandro Tascione, si è stabilizzata. Si tratta sempre di pazienti fragili, ma la fase acuta è passata». Anche nel resto della città? Da almeno una settimana i casi Covid sono pareggiati dalle guarigioni. In 8 giorni si è passati da 220 a 237 casi attivi e ci sono state oltre 30 guarigioni (sono in totale 93 guariti dal 1° ottobre), 110 le quarantene. Secondo gli infettivologi, come Giustino Parruti, componente del gruppo tecnico scientifico regionale si sarebbe raggiunto il plateau dei contagi, anche se bisogna attendere ancora alcuni giorni, «per vedere se ci sono segnali solidi di spegnimento della circolazione del virus». «Al momento ci sono ancora casi», dice Pupillo, «mi aspetto un calo notevole tra qualche giorno per effetto della zona rossa e della chiusura delle scuole. Nei contagi sono scesi i giovani: l’età media è sui 43 anni per via dei tanti anziani dell’Antoniano visto che prima del focolaio della residenza anziani l’età media dei contagiati era 35 anni. La popolazione sta rispondendo abbastanza bene alle restrizioni. Continuo a ribadire di indossare le mascherine e soprattutto di lavare sempre le mani, veicolo di infezione al pari delle goccioline di saliva». Popolazione che è in attesa dell’arrivo dei test rapidi e di quelli sierologici nelle farmacie.
Il sindaco ieri pomeriggio ha fatto il test antigenico rapido: è negativo. Con lui altri dipendenti del Comune. L’ente infatti ha acquistato 190 tamponi rapidi (5mila euro la spesa) per il personale. «Il Comune di Lanciano è tra i primi enti di grandi dimensioni a mettere a disposizione di circa 200 persone tra dipendenti e organi istituzionali uno screening con tamponi antigenici rapidi», evidenzia Pupillo, «crediamo che test e tracciamento siano due pilastri fondamentali della prevenzione per la convivenza con il coronavirus, soprattutto negli ambienti di lavoro». (cr.la.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.