Ora il sindaco finisce sotto esame La minoranza: serve responsabilità

ORTONA . L’amministrazione del sindaco Leo Castiglione è al primo banco di prova sulla sua tenuta. Il consiglio comunale saltato per la mancanza del numero legale, causato dall’assenza di alcuni...
ORTONA . L’amministrazione del sindaco Leo Castiglione è al primo banco di prova sulla sua tenuta. Il consiglio comunale saltato per la mancanza del numero legale, causato dall’assenza di alcuni esponenti della maggioranza, mette il primo cittadino sotto esame. E ora è chiamato a ritrovare la quadra.
Quanto accaduto sabato può essere visto come un vero e proprio colpo di scena. L’amministrazione Castiglione mai finora aveva mostrato segni di cedimento. E forse nemmeno lo stesso Castiglione si aspettava questo dissenso, considerato che era stata prevista una prima e unica seduta di consiglio. Per ora il primo cittadino non ha rilasciato dichiarazioni, lo farà probabilmente in settimana. Nel frattempo, però, è costretto a subire gli attacchi dell’opposizione.
«Nel momento in cui la maggioranza non si presenta», ha sottolineato Simonetta Schiazza, «è una chiara evidenza di una crisi frutto della riflessione discordante di una sua parte. Quello che condanno è l’assenza», ha aggiunto, «ritengo sia giusto venire in consiglio comunale e denunciare la propria contrarietà». Anche Gianluca Coletti ha voluto esprimere le sue considerazioni: «A pochi giorni da una manifestazione durante la quale è stato urlato il dolore delle famiglie e dei nostri operatori economici a causa del caro bollette, la maggioranza non ha sentito la responsabilità di partecipare a un consiglio comunale per affrontare e sostenere delle iniziative a favore della cittadinanza. Noi eravamo pronti a discutere le nostre proposte e anche quelle venute in commissione da parte della maggioranza stessa. Come sempre eravamo pronti a fornire il nostro contributo per migliorare anche quelle iniziative che oggettivamente sono apparse sin da subito molto critiche».
Infine la delusione del consigliere di opposizione Emore Cauti: «Resta il rammarico per non aver potuto discutere punti a cui noi tenevamo particolarmente. Una città», ha concluso l’esponente della minoranza, «non può essere ferma perché viviamo un momento di crisi generale e ci sono delle opportunità che ogni comunità può cogliere. Abbiamo perso un’altra importante occasione per portare Ortona a difendersi». (a.s.)
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