Ora intitoliamogli la sua piazza Malta

Fu lui a creare andando controcorrente il luogo diventato oggi il centro delle idee e del divertimento della città
CHIETI. Chiamiamola piazza Nicola Cucullo! L’antica piazza Malta, la piazza delle idee e della verve dei giovani teatini, ha trovato luce grazie alla caparbietà ed all’ostinazione del sindaco Cucullo.
Il buon Nicolino spese quasi 1 miliardo e mezzo delle vecchie lire per demolire, nel 1999, il fatiscente mercato coperto in cemento armato e per riqualificare l’intera piazza, le facciate dei palazzi storici che la cingono e le botteghe che attualmente trovano posto sotto il portico sospeso che sorregge la balconata di piazza Malta.
La nuova casa delle associazioni culturali giovanili che hanno portato brio, tanti giovani ed eventi di grande richiamo di pubblico. Un regalo alla città ed al centro storico voluto con forza da Nicola Cucullo. Tenace più che mai nel portare avanti, celermente, i lavori di ristrutturazione di piazza Malta. Che, nella mente del sindaco Cucullo, non poteva più essere soffocata da una obsoleta quanto pericolosa struttura in cemento armato, risalente agli anni ’60, che aveva un tetto non a norma ed ospitava, a fatica, i numerosi contadini che ogni giorno raggiungevano il Colle dalle campagne del circondario.
«Fu lui a decidere di demolire il mercato coperto- ricorda l’architetto Raffaele Di Felice, attuale assessore ai lavori pubblici nonché ex assessore con la stessa delega nella giunta Cucullo del tempo- ed a pianificare il nuovo corso di piazza Malta. Fu come sempre una scelta coraggiosa e non condivisa da tutti noi». Ma l’ultima parola, si sa, era sempre di Cucullo. Una presenza costante e, per certi versi ingombrante, nel cantiere di piazza Malta. La direzione dei lavori appaltati dall’ente era stata affidata agli architetti Augusto Capone ed al collega Gianfranco Scatigna dello studio Opera. Gli stessi professionisti che, di recente, hanno realizzato in città la contestata fontana di piazza Valignani e si accingono ad effettuare un maquillage di via Toppi e del rione di Santa Maria.
«Il sindaco Cucullo era sempre partecipe e protagonista. Abbiamo avuto diversi screzi sulle modalità delle opere da eseguire anche se alla fine bisogna riconoscere che la sua testardaggine- dice Capone- ha avuto ragione perché piazza Malta è stata ridisegnata e rivitalizzata». Come? Superando mille peripezie di natura tecnica e burocratica.
Alla demolizione del mercato coperto avviata il 10 agosto del 1999, infatti, ha fatto seguito il rinvenimento di fondazioni murarie del fine Settecento durante gli scavi che hanno portato in dote un grande contenitore nel seminterrato di piazza Malta.
C’è stato tempo anche per il fallimento della prima ditta affidataria dei lavori che hanno spinto Cucullo a sbattere più volte i pugni sul tavolo per bandire un nuovo appalto e completare piazza Malta. Riconsegnata alla città il 26 dicembre del 2001. Quando già si intravedevano le potenzialità, espresse nell’ultimo biennio, che Cucullo aveva tracciato, in tempi non sospetti, con il suo fare schietto e controcorrente. Piazza Malta, piazza Nicola Cucullo, lo dice la storia della città.

