«Ora l’ospedale di area disagiata»

21 Giugno 2019

La richiesta del sindaco in Regione, Marsilio assicura il suo impegno

GUARDIAGRELE . Una delegazione dell’amministrazione comunale, formata dal sindaco Simone Dal Pozzo, dal suo vice Gianluca Primavera e dall’assessore Piergiorgio Della Pelle si è incontrata nei giorni scorsi all’Aquila con il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, per sottoporgli un dossier con le questioni più urgenti da risolvere a Guardiagrele.
«Tra queste», spiega Dal Pozzo, «il tema della sanità che è al primo posto, per il quale abbiamo rinnovato la richiesta per il riconoscimento a Guardiagrele del presidio di area disagiata, segnalando che attualmente, non c’è ancora la proposta tecnica per supportarla ai Ministeri competenti che, a fine legislatura, avevamo chiesto di formulare da parte degli organi tecnici. Il presidente in ogni caso», aggiunge Dal Pozzo, «ha assicurato che al prossimo tavolo di luglio, sarà portata anche questa richiesta. Noi ce lo auguriamo, perché non vorremo davvero che si ripetesse la consueta storia delle attenzioni a intermittenza a secondo dei ruoli. Non dimentichiamo che nel maggio dello scorso anno, l’allora consigliere regionale di opposizione Mauro Febbo, oggi assessore nella giunta Marsilio, presentò la risoluzione che poi il consiglio regionale votò all’unanimità».
Il primo cittadino ricorda poi che l’opposizione guardiese, con Donatello Di Prinzio in prima linea, cavalcò l’onda fino alla campagna elettorale di gennaio e, con il supporto convinto dell’associazione “Salute è Diritto”, sostenne il candidato Marsilio che aveva preso un impegno preciso.
«Oggi», continua Dal Pozzo, «questa associazione che incontra il consigliere regionale leghista Fabrizio Montepara e il gruppo consiliare Progetto per Guardiagrele, ci fa sapere attraverso i social che, quello del presidio di area disagiata, sarebbe un sogno svanito. Ad oggi», precisa Dal Pozzo, «nulla è stato fatto di quello che eravamo riusciti a ottenere a ottobre 2018 con una delibera della giunta regionale e con una richiesta dell’allora presidente di predisporre una proposta tecnica. Al presidente Marsilio», conclude il sindaco, «ho anche precisato che le mie note, finora non hanno avuto alcuna risposta. Qualche mese fa, ero bersaglio di attacchi persino offensivi per responsabilità inesistenti. Oggi cosa ci dicono i sostenitori della giunta Marsilio? Cosa sono disposti a fare?».
Giovanni Iannamico
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