Ora la Lega detta le condizioni: cinque punti per andare avanti

28 Luglio 2019

Amministrazione in crisi: presentato a Di Primio un patto su asili, scuole, servizi allo Scalo e lavori Vertice di maggioranza sulla Teateservizi: spunta il nome di Marchetti per guidare la società

CHIETI. Scuole, servizi ai cittadini dello Scalo e lavori pubblici: su questi punti la Lega detta le sue condizioni. Il commissario provinciale Palmerino Mammarella invia al sindaco Umberto Di Primio un documento programmatico di fine mandato con 5 punti. Chiede: il ritorno dello scuolabus, la riapertura di almeno un asilo nido, il miglioramento della qualità delle mense scolastiche, il potenziamento della delegazione comunale dello Scalo, e l’avvio «entro e non oltre il mese di ottobre delle procedure di appalto per i lavori pubblici già finanziati e l’intensificazione dei lavori di manutenzione in città». Il documento contiene anche delle premesse poco rassicuranti per Di Primo: si sottolinea, infatti che la Lega ha «ritenuto di votare il bilancio di previsione solo e soltanto nell’interesse della città onde evitare il commissariamento del Comune» e che «questo voto non può essere inteso come acritica adesione all’operato dell’amministrazione comunale, su cui la Lega non ha avuto parte alcuna». Nel documento la Lega si schiera anche contro la richiesta di Forza Italia sul rimpasto di giunta, definendo come «inopportuni» eventuali rimpasti di deleghe e ribadisce di non essere interessata a nuovi incarichi o poltrone.
Intanto ieri mattina, alle 9,30, il sindaco ha riunito i segretari provinciali della coalizione per un nuovo vertice di maggioranza in Comune. Erano presenti Daniele D’Amario, per Forza Italia, Andrea Buracchio per l’Udc e Mammarella per la Lega. Non c’era Antonio Tavani, ma solo per precedenti impegni personali. Il sindaco ha riunito i segretari provinciali di partito della sua coalizione per condividere la scelta da prendere sul nuovo amministratore di Teateservizi: visto che stanno per scadere i 45 giorni per la nomina del successore del dimissionario Giovanni D’Amico, Di Primio ha presentato le diverse candidature, soffermandosi su alcune. In pole position ci sono il commercialista teatino Massimo Marchetti, l’ex responsabile Arap Giampiero Leombroni, l’ex dirigente Asl Walter Russo e l’avvocato Gianpaolo Lufrano.
Si avvicina però un nuovo passaggio importante per la sopravvivenza dell’amministrazione comunale del sindaco Di Primio: il consiglio comunale convocato per domani pomeriggio alle 15 (mercoledì in seconda convocazione) sulla salvaguardia degli equilibri. E se Di Primio non trova i numeri, cade l’intero consiglio. Forza Italia annuncia che non si presenta: «Perché dovremmo farlo?» dice il capogruppo Marco D’Ingiullo, «abbiamo fatto delle richieste che, al di là dei proclami, sono rimaste ignorate».
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