«Ora sono Cavaliere, ma questo titolo va a chi lavora con me»

Atessa. Il medico in prima linea al San Camillo per il Covid-19 «Con la nostra attività abbiamo restituito dignità al presidio»
ATESSA. Neanche il tempo di rientrare ad Atessa da Chieti e già lo si trova nel suo mondo: l’ospedale San Camillo, tra pazienti, bisognosi di cure e attenzioni, colleghi e personale paramedico. «Auguri dotto’», neanche fossimo a Natale o Pasqua. «Grazie, grazie!» risponde Antonio Ferrante, quasi schernendosi con quella semplicità e bontà che lo caratterizzano. Antonio Ferrante, che è responsabile del reparto Covid dell’ospedale di Atessa, è un nuovo Cavaliere dell’ordine al Merito della Repubblica Italiana. A premiarlo, a Chieti, in occasione della Festa della Repubblica, è stato il prefetto Armando Forgione, durante una cerimonia sobria a causa delle restrizioni Covid, ma sentita e emozionante. «Oggi premiamo qualche rappresentante di quel mondo della sanità che spesso fa il suo lavoro senza mettersi in mostra», ha annunciato il prefetto Forgione e il dottor Ferrante rappresenta in pieno quella descrizione. «Il momento più emozionante», racconta Ferrante, «è stato quando il prefetto mi ha chiamato per darmi l’onorificenza e anche quando mi ha fatto i complimenti mettendo in evidenza la mia rinuncia alla pensione per accettare la sfida contro un virus micidiale e subdolo che ha mietuto purtroppo tantissime vittime. In quel momento mi è passata davanti tutta la mia vita dedicata alla medicina».
Già responsabile del reparto di Medicina nel San Camillo, dove lavora da oltre 40 anni, dall’11 aprile del 2020 è diventato responsabile del reparto Covid. Nella prima ondata, 100 sono stati i ricoverati, con chiusura al 25 giugno 2020. Poi il 16 novembre dello stesso anno, inizio della seconda ondata e nuova apertura del reparto Covid con, fino a oggi, 270 pazienti. E se, nella prima ondata, i malati provenivano dall’ospedale di Chieti, in questa seconda, a beneficiarne sono state anche le residenze assistenziali di Ortona, Villa Santa Maria, Miglianico, Lanciano, Vasto. Rispetto alla prima ondata, ad Atessa arrivano malati di Covid con una complessità maggiore in quanto affetti da più patologie: da qui la necessità di avere un reparto pluridisciplinare d’intervento.
«Nella onorificenza compare in mio nome» afferma il “cavalier” Ferrante, «ma è il risultato della cooperazione di tanti medici, paramedici, personale sanitario, delle ambulanze e del territorio che hanno combattuto e sofferto nella pandemia. Un pensiero particolare va a quanti, nelle loro attività assistenziali, hanno perso la vita. Un ringraziamento a mia moglie e mia figlia, anche loro impegnate nella lotta al Covid, che mi hanno sostenuto». Alla cerimonia, a Chieti, c’era anche il sindaco Giulio Borrelli che afferma: «Il dottor Ferrante si è prodigato, fin dall’inizio della pandemia, nell’assistenza ai malati di Covid ricoverati nell’ospedale di Atessa. Ha affrontato, con capacità e dedizione professionali, situazioni e momenti davvero difficili. Un riconoscimento meritato, che premia anche l’impegno dei medici e del personale sanitario di tutto il San Camillo de Lellis».
«Sono riconoscente a tutti», conclude Ferrante, «ma particolare al professor Francesco Cipollone, direttore del dipartimento medico e responsabile area Covid, al direttore sanitario Asl Angelo Muraglia e a Thomas Schael, direttore generale, che hanno investito ingenti risorse economiche e umane su questo piccolo ospedale restituendogli, così, ruolo e dignità».
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