«Ora stop alle speculazioni immobiliari»

13 Marzo 2023

L’allarme di Europa Verde dopo l’arrivo di McDonald’s: «La zona di via Tinari è già sovraccarica»

LANCIANO. «In arrivo McDonald’s e altre attività commerciali in via Tinari, l’ennesima speculazione immobiliare con relativo consumo di suolo in barba a qualsiasi logica o politica di sostenibilità». Lo sostengono Rita Aruffo e Stefano Luciani di Europa Verde Frentania, riguardo all’investimento da parte di privati che porterà per l’autunno all’apertura di un locale della nota catena americana di fast food. «Oltre a nuove attività commerciali saranno costruiti palazzi, strade e parcheggi», affermano i rappresentanti di Europa Verde, «in una zona già sovraccarica e tra le più trafficate e inquinate di Lanciano. Parlare di nuovi insediamenti in toni trionfalistici, in maniera superficiale, senza approfondire le ricadute sociali, economiche, ambientali, ci pare fuori tempo e fuori luogo. Al di là del momentaneo vantaggio economico per il Comune, dato dalle entrate amministrative per le nuove costruzioni, c’è un costo reale, in tema di insufficienza delle reti sotterranee, dei servizi e del mancato recupero di intere zone spopolate, che non viene calcolato». Europa Verde chiede quindi risposte all’amministrazione comunale: «Lanciano ha bisogno di nuovi supermercati e catene di ristoranti per qualificare il proprio territorio? I lavoratori attualmente occupati nelle attività esistenti, sia nella grande distribuzione che nei piccoli esercizi, possono essere certi di mantenere il proprio posto di lavoro? La qualità dell’aria in via Tinari verrà monitorata? Verranno ripristinate aree verdi per compensare il consumo di suolo, in un’area tra le ultime zone verdi vicine al centro abitato? La costruzione di nuovi palazzi è necessaria visto il continuo calo demografico? Non si poteva stimolare o suggerire il nuovo insediamento in aree da riqualificare?».
«Lanciano ha problemi seri di dissesto idrogeologico tra corso Trento e Trieste e zona del Malvò e di piazza Garibaldi», ricordano Aruffo e Luciani, «dovuti, secondo la perizia commissionata dallo stesso Comune, alla completa insufficienza delle reti sotterranee dopo la grande proliferazione e speculazione urbanistica negli anni precedenti. Ora errare è umano, ma perseverare è diabolico». (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.