Orchestra giovanile 44 anni di storia a rischio

Cala il sipario sull’ultimo concerto estivo al Fenaroli, se non arrivano i fondi dietro l’angolo c’è la cancellazione dell’istituzione. L’appello di Crocetti
LANCIANO. É calato il sipario su 44 anni di storia. Almeno per ora. Lunedì sera in un teatro Fenaroli gremito, come al solito, c’è stato l’ultimo concerto della stagione estiva dell’orchestra sinfonica internazionale giovanile “Fedele Fenaroli” , diretta dal Maestro Tatsuya Shimono. Alla fine della a Settima Sinfonia di Beethoven, è poi calato il sipario, non prima che il direttore artistico dell’estate musicale, Luigi Piovano, lanciasse una preghiera rivolta alle istituzioni, in particolare alla Regione che ha tagliato i fondi all’associazione: «Dateci la possibilità di continuare a fare musica». «Non solo musica», ha poi precisato Omar Crocetti, presidente dell’associazione amici della musica che organizza i corsi, «perché l’estate musicale frentana ha un’importanza oltre che culturale, artistica, didattica, anche commerciale». C’è un indotto che si muove dietro i 300 ragazzi (quest’anno per mancanza di fondi l’organizzazione ha dovuto respingere circa 200 domande, ndc) che arrivano in città per giorni e giorni. Parole cariche di emozione quelle che sono riecheggiate nel teatro che si è stretto come a proteggere una realtà, quella dei corsi musicali estivi, che ha 44 anni di storia. Che rischia di essere spazzata via. Cancellando così una delle caratteristiche di Lanciano conosciuta anche come città della musica. «44 anni di storia, 11 premi ministeriali in 4 anni, accordi con le maggiori scuole di musica mondiali: Sofia, Atene, Timisoaora, Bangkok, la Mannes school e la Juilliard school di New York», ha detto Crocetti «e numeri da capogiro per concerti, 37, migliaia di musicisti e docenti da tutto il mondo arrivati negli anni non si possono spazzare via nell’indifferenza. La Regione invece ci sta mostrando indifferenza non concedendo i 45mila euro del 2014 e non programmando fondi per il 2015. Sta mostrando miopia, incapacità progettuale e mancanza di lungimiranza». E il Comune? Finora ha fatto la sua parte ma nel bilancio che si andrà ad approvare il 18 agosto si parla di tagli alla cultura. «Mi auguro di no», ha chiuso Crocetti, «anche perché con il sindaco Mario Pupillo stiamo cercando di allestire l’attività di una nuova proposta culturale per la città (una fondazione, ndc) capace di comprendere varie realtà artistiche e di supportare con pianificazioni didattiche e artistiche i fondi che avremo. E che cercheremo di avere anche partecipando a progettazioni europee e collaborazioni internazionali, come abbiamo fatto finora per far sopravvivere l’associazione e l’estate musicale che offre un’opportunità di formazione ai giovani musicisti che è davvero rara da trovare». Per ora il sipario è calato sull’ultimo concerto estivo dell’estate musicale. Si spera che possa rialzarsi con la parte autunnale e invernale della manifestazione.

