Ore 3: bomba carta devasta un negozio

18 Aprile 2017

Boato nella notte di Pasqua all’incrocio tra corso Mazzini e via Ciccarone. Rotte finestre di una casa

VASTO. Domenica 16 aprile, corso Mazzini, ore 3. La messa della Resurrezione nelle chiese è finita da un paio d’ore. Un boato risveglia la città. Il rumore di metallo e vetri infranti è seguito dalle urla di spavento dei residenti. L’incrocio fra corso Mazzini e via Ciccarone viene ricoperto da un nube densa e nera. Una bomba carta è esplosa la notte all’ingresso del negozio di articoli per parrucchieri ed estetisti “La casa del parrucchiere”. La forte esplosione, udita anche in piazza Rossetti, ha causato danni anche alle finestre di una casa vicina. «Al boato è seguito il suono delle sirene dei vigili del fuoco e dei carabinieri, che hanno raggiunto la zona», racconta un residente spaventato per l’accaduto.

I militari hanno acquisito i filmati della videosorveglianza di alcune attività della zona nella speranza che possano aver ripreso l’arrivo e la fuga dell’attentatore. La vittima, purtroppo, non è stata di grande aiuto per gli investigatori.

Dopo qualche mese di relativa calma Vasto torna a fare i conti con gli attentati. Dagli incendi si è passati alle esplosioni. Un crescendo che ricorda gli anni di terrore a Gissi prima dell’operazione “Adriatico” e delle confessioni del pentito Lorenzo Cozzolino.

La questione sicurezza torna a infiammare la città. La politica tace e questo oltre ad essere stigmatizzato da molte associazioni spaventa ancora di più i cittadini. «Possibile che l’amministrazione non abbia nulla da dire su quello che è accaduto? La bomba carta sommata ai tanti furti perpetrati quotidianamente ai danni dei cittadini vastesi rende il quadro altamente allarmante», ha dichiarato il presidente dell'Assostampa vastese, Giuseppe Catania. Continuano i convegni sulla sicurezza, continuano le rassicurazioni, ma la sicurezza in città è solo un ricordo. (p.c.)

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