Ore 8: torna l’acqua, fioccano le proteste

18 Ottobre 2017

Riuscito l’intervento a Fonte Barile. Disagi in alcune zone prima escluse dall’interruzione idrica. Scuole riaperte in 4 Comuni

LANCIANO. Torna in queste ore l’acqua nelle case di circa 60.000 utenti dei Comuni di Fossacesia, Frisa, alcune zone di Lanciano Mozzagrogna, Ortona capoluogo, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino, Santa Maria Imbaro e Treglio. L’acqua è stata tolta dalla Sasi ieri mattina alle 7, per la riparazione della condotta principale in località Fonte Barile di Lanciano. Un guasto in due punti, che ha provocato una perdita di 20 litri al secondo. Molte le ore di lavoro da parte delle squadre Sasi e di ditte esterne per riparare non solo la condotta da 80 centimetri di diametro, ma anche sostituire valvole e controllare microperdite visto che erano quattro i cantieri aperti lungo il tratto da Castel Frentano a Lanciano e uno a Treglio.
Ma, la mancanza di acqua ha creato non pochi problemi. In alcune zone della città come via Martiri, che non erano segnalate come a rischio per la mancanza del prezioso bene, i residenti di sono svegliati senza una goccia di acqua nei rubinetti, con evidenti disagi anche per gli approvvigionamenti. Tante le telefonate di protesta alla Sasi. Un intervento quindi complesso, che ha comportato ore di attesa anche per lo svuotamento e il riempimento della condotta da fare con cautela per evitare rotture dovute al classico “colpo d’ariete”. Proprio il riempimento, che si completa in 8 ore, potrebbe ritardare oggi il ritorno dell’acqua sulla costa.
Riparazioni ma anche investimenti da parte della Sasi sulle condutture. «Con il consiglio di amministrazione formato da Paola Tosti e Patrizia De Santis, abbiamo varato un piano da 8,5 milioni di euro per le condutture», dice il presidente Sasi, Gianfranco Basterebbe, «che arriveranno dai fondi Masterplan. Sono riparazione reti, tratti nuovi, recupero dell’acqua. Un milione e 600.000 euro li abbiamo già investiti per la condotta Guardiagrele-Orsogna, 3.100.000 sono destinati per individuare le perdite e sostituire i tubi nelle condutture principali di Vasto e San Salvo. Altri fondi sono per tre rilanci di acqua sulla linea del Verde nel tratto Fara San Martino-Casoli. Importante è poi lo studio che la Sasi deve fare per il recupero non solo delle perdite, ma di sorgenti nel Vastese che è l’area che soffre di più per acquedotti antichi e malandati». Ma sono la realizzazione di un potabilizzatore ad Altino e il raddoppio della linea per Vasto le soluzioni per interrompere i problemi idrici nel Vastese e lavorare bene sulle condutture. Ma il progetto costa 25 milioni, difficili da reperire.
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