Orlando inaugura oggi il tribunale ristrutturato

Il ministro in città con Legnini (Csm). Piazza San Giustino vietata alle auto Cerimonia blindata con i cani molecolari. Spiniello: la nostra severità ha dato frutti
CHIETI. «Abbiamo fama di essere tra i tribunali più severi. È vero, lo siamo e ne siamo fieri. La severità d’altronde ha dato i suoi frutti». Il presidente Geremia Spiniello si accinge oggi ad inaugurare la ristrutturazione del palazzo giudiziario teatino accogliendo il ministro della Giustizia Andrea Orlando e il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini. Ai vertici dell’ordinamento giudiziario Spiniello mostrerà non solo uno stabile appena restaurato ma anche un tribunale efficiente, che si è classificato tra i migliori dieci in Italia, secondo i dati di uno studio sperimentale dello stesso ministero della Giustizia. Nel tribunale teatino le cause durano meno di tre anni e non ci sono cause per la responsabilità del giudice per eccessiva durata dei processi. Spiniello ha terminato l’incarico da presidente del tribunale, ma resterà al vertice sino a quando non verrà nominato il nuovo presidente, cosa che potrebbe avvenire in primavera. Il giudice dovrà rimanere al suo posto visto che la sezione civile ha già perso il presidente, con il trasferimento di Camillo Romandini a Roma. È possibile che la stessa sezione perda anche il giudice Alberto Bellisarii Iachini che ha fatto domanda per la Corte d’appello dell’Aquila ed è risultato primo. Resta invece al Civile il giudice Nicola Valletta, che si è candidato a ricoprire la carica di presidente della sezione civile. Ha già preso servizio infine il nuovo giudice monocratico Chiara Di Gerio.
Una piazza San Giustino blindata (chiusa alla sosta e al transito dalle ore 9 alle 14, con imponenti misure di sicurezza, cani molecolari compresi) accoglierà gli ospiti della cerimonia alle 11,30. In tribunale risuoneranno l’Inno di Mameli e brani musicali dedicati alla giustizia e alle forze dell’ordine introdotti dal regista teatino Giancamillo Marrone ed eseguiti dal complesso “I tubi lungimiranti”, formazione musicale diretta dal docente universitario Umberto Bultrighini. Tra le tante autorità presenti ci saranno anche il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli e gli esponenti della magistratura e dell’avvocatura locale, a partire dal procuratore capo Francesco Testa e dal presidente dell’Ordine forense Pierluigi Tenaglia. Ci saranno poi i rappresentanti della ditta Spinosa che ha curato la ristrutturazione costata circa 5 milioni euro che ha dato allo stabile due aule giudiziarie in più site entrambe al terzo piano. Le aule in questione verranno intitolate a Pasquale Galiano Magno, avvocato della vedova Matteotti nel celebre processo che si è tenuto a Chieti, e al giudice istruttore dello stesso processo Mauro Del Giudice. Al processo è stata dedicata anche una mostra fotografica. Al pian terreno, invece, l’aula 5 verrà intitolata al giudice Antonella Redaelli, indimenticato gip del tribunale teatino scomparso prematuramente. Nel corso della visita in tribunale gli ospiti potranno ammirare le 50 opere donate dal pittore e scultore abruzzese Bruno Di Pietro e anche la sezione dedicata all’antica macchina tipografica “pedalina”, dono della tipografia D’Argento di Francavilla.

