Orsi luminosi devastati: caccia ai vandali

Distrutte le “Luci d’artista” della Meta Lux. Il sindaco: «Atti di teppismo all’ordine del giorno, piccoli malviventi crescono»
CHIETI. È caccia ai vandali del centro storico che hanno devastato le luci d’artista in piazza Vico. «Ora basta, non è un caso isolato: i danneggiamenti sono all’ordine del giorno, soprattutto alla villa comunale», tuona il sindaco Umberto Di Primio che domani formalizzerà la denuncia in questura per una lunga scia di vandalismi.
IL RAID. L’ultimo sfregio si è consumato nella notte tra venerdì e sabato. Un gruppo di teppisti ha distrutto i due orsi luminosi installati all’interno di un’area delimitata da uno steccato di legno. «Un’opera unica, interamente realizzata e assemblata a mano dai maestri artigiani della ditta Meta Lux srl, commissionata dalla Camera di Commercio e dal Comune di Chieti per l’iniziativa natalizia “Luci d’artista 2018”», si legge nel cartello affisso sulla recinzione. Quando i vandali hanno colpito, nessuno si è accorto di nulla. Solo all’alba, su Facebook, sono cominciate a circolare le foto degli orsi luminosi scaraventati a terra.
IL SINDACO. «L’ultimo episodio», dice Di Primio, «è lo specchio di ciò che accade in città ormai da tempo. Subiamo danni al patrimonio pubblico con cadenza quotidiana. Mi riferisco principalmente alla villa comunale, dove i delinquenti si sono divertiti a rompere lampioni e panchine». Poi, il primo cittadino si rivolge alle forze dell’ordine: «Chiedo un controllo ancora maggiore, soprattutto nelle ore notturne. Anche la municipale potenzierà i servizi sul territorio. Vorrei che ci fosse un sussulto civico: aiutiamo la polizia a scoprire i responsabili di questo scempio», è l’appello di Di Primio. «Tutti dovrebbero indignarsi perché a pagarne le conseguenze è il patrimonio della collettività, non del sindaco. Ad esempio l’ultimo danno, ancora da quantificare con precisione, ammonta a migliaia di euro. I vandali hanno spostato la loro attenzione dai lampioni della villa agli specchietti delle macchine, poi si sono scagliati contro l’orso luminoso di piazza Vico: se dovessero convincersi di rimanere impuniti, correremmo il rischio di allevare potenziali piccoli malviventi».
I SOCIAL. Anche su Facebook Di Primio è andato giù duro: «C’è proprio da vergognarsi. Bravi! Nascondetevi nella notte per compiere questi grandi gesti. Vi assicuro che la vostra pochezza e la vostra vigliaccheria si vede. Le forze dell’ordine ci consegneranno i vostri volti». Un utente ipotizza: «Forse sono gli stessi quattro ragazzi che, verso mezzanotte e mezza, lanciavano palle di ghiaccio contro le auto in sosta in via Nicolini».
LE INDAGINI. I vandali potrebbero aver commesso un errore non accorgendosi delle telecamere di alcune attività commerciali di piazza Vico e dintorni. Le indagini della polizia, dunque, si concentreranno sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza. Già in passato, infatti, proprio grazie alle telecamere gli investigatori erano riusciti a dare un volto a un paio di giovani che si sono resi protagonisti di vandalismi nella stessa zona con la scusa della politica. È il caso dei teppisti anarchici che, nei mesi scorsi, hanno imbrattato il palazzo della Camera di commercio sempre in piazza Vico, la chiesa di San Domenico su corso Marrucino, la villa comunale e il muraglione in mattoni lungo la scalinata di via Salomone.
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