Orsogna abbraccia gli alpini: il gruppo festeggia 50 anni

Oggi il corteo finale nel paese con il tricolore alle finestre Le penne nere ricordano le oltre 140 vittime della guerra
ORSOGNA. Orsogna con le bandiere tricolori alle finestre è la capitale degli alpini: si festeggiano i primi 50 anni di storia del gruppo delle penne nere del paese intitolato al capitano Francesco D’Alleva e il 90° anniversario della sezione Abruzzi. Oggi, nel paese che durante la Seconda guerra mondiale fu uno dei capisaldi della linea Gustav con la popolazione costretta a sfollare e a contare oltre 140 morti, è il gran giorno della sfilata: alle 11 è in programma il momento più atteso della due giorni di festa.
Il programma odierno prevede, alle 9, la messa nella chiesa di San Nicola di Bari; alle 9.45 un rinfresco preparato dal gruppo di Orsogna in piazza Mazzini; alle 10.30 la deposizione di una corona al Monumento ai caduti civili della Seconda guerra mondiale in piazza Martiri civili; alle 11 sfilata e inaugurazione del cippo a ricordo della manifestazione; alle 17.30 ammainabandiera al cimitero Raffaele Paolucci.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione nazionale alpini, dal consiglio regionale dell’Abruzzo e dal Comune di Orsogna. Ieri il raduno della 7ª zona alpini si è aperto con l’arrivo del vessillo della sezione Abruzzi al piazzale della stazione ferroviaria accolto dalle autorità con il sindaco Ernesto Salerni e il consigliere regionale Fabrizio Montepara; a seguire, alzabandiera, deposizione di una corona al cimitero dei caduti della Grande guerra Raffaele Paolucci e un convegno con il ricercatore Mario Salvitti sui 50 anni del gruppo alpini di Orsogna e sui 90 anni della sezione Abruzzi . Salvitti è una memoria storica delle penne nere d’Abruzzo: il suo libro, “Alpini verso l’aurora”, pubblicato nel 1999 in occasione del 70° anniversario della sezione Abruzzi, narra la storia di 150 gruppi alpini di tutta la regione.
Il gruppo degli alpini di Orsogna nacque nel 1969 per iniziativa del capitano Francesco D’Alleva anche se i primi tesseramenti di alpini del paese con il gruppo di Chieti riportano agli anni ’50: attualmente il capogruppo è Luigi Garzella e sono oltre quaranta gli iscritti più soci amici; il gruppo collabora con la Pro Loco, è parte attiva nella Sagra dei talami ed è impegnato nella protezione civile.
Inizialmente, per impegni di lavoro di D’Alleva, il capogruppo fu Rodolfo Di Virgilio, segretario Ugo Di Ciero, cassiere Giovanni Di Ciero, consiglieri Rocco Di Rico e Felice Petino. Sia il capogruppo Di Virgilio che il segretario Di Ciero, sempre per motivi di lavoro, dovettero lasciare l’incarico e la carica di capogruppo venne ripresa da D’Alleva fino al 1993 quando divenne presidente onorario.

