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ORTONA - «Per una decisione che riguarda due ditte che si contendono il lavoro, si è perso ancora un anno, con un danno incalcolabile per il pubblico interesse e il rischio che si perda il...
ORTONA - «Per una decisione che riguarda due ditte che si contendono il lavoro, si è perso ancora un anno, con un danno incalcolabile per il pubblico interesse e il rischio che si perda il finanziamento di 9,350 milioni di euro che torneranno all’Europa se le opere non saranno completate e rendicontate entro il 31 dicembre 2018». C’è amarezza nel commento di Euclide Di Pretoro (a destra nella foto insieme ad Antonio Nervegna e Francesco Maria Di Majo) sul rinvio della decisione da parte del Consiglio di Stato per l’assegnazione dell’appalto dell’escavazione dei fondali dello scalo marittimo ortonese. Di Pretoro, esperto di tematiche portuali, è impegnato da anni con Antonio Nervegna allo sviluppo del porto. I due sono stati consulenti in materia portuale dell’ex sindaco Vincenzo D’Ottavio, ma soprattutto fautori “dell’alleanza” Ortona-Civitavecchia. Il primo passo per la crescita dello scalo marittimo passa attraverso l’escavazione dei fondali: «Il dragaggio del porto riguarda l’interesse generale, dell’economia della città, della regione e dell’Italia» dice Di Pretoro. «Permettere l’approdo di grandi navi significa sostenere le imprese nelle attività di importazione di materie prime e nelle esportazioni di prodotti lavorati, e significa sviluppare il traffico passeggeri tanto utile per le nostre attività commerciali e la crescita turistica regionale. Il dragaggio», prosegue, «produce ricchezza e occupazione ed è un sicuro investimento poiché, a differenza di altri porti, non c’è pericolo di reinsabbiamento, come dimostrano le rilevazioni periodiche dell’Autorità marittima. Sono circa 50 anni», ricorda Di Pretoro, sottolineando che il Prp vigente risale al 1969, «che il porto attende il completamento dei lavori, compreso il dragaggio». L’esperto, infine, accenna anche alle Zone economiche speciali: «Proprio sulla scelta dell’area per la Zes ora si saprà chi sta lavorando per Ortona e chi fa solo propaganda». (a.s.)

