Ortona, arriva il via libera per i negozi in condivisione
Approvato il nuovo regolamento sul “plurinegozio”: sì alle attività in comune Il sindaco Castiglione: così sosteniamo il settore in crisi, i costi saranno abbattuti
ORTONA. È un settore da rivitalizzare, sostenere e far crescere. L’amministrazione comunale ne è consapevole e l’ultimo consiglio comunale è servito a compiere un nuovo passo avanti. Il commercio ortonese potrà contare su una mini-rivoluzione: l’assise civica ha infatti approvato all’unanimità il punto all’ordine del giorno sul “plurinegozio”, un regolamento che prevede la coesistenza di più attività commerciali e/o produttive negli stessi locali. Un’opportunità che il sindaco Leo Castiglione, detentore anche della delega al Commercio, ha voluto presentare per cercare di favorire la categoria. In buona sostanza con questo regolamento sarà possibile avere ad Ortona negozi in condivisione, ciò significa che verrà data la possibilità a più commercianti di coesistere, ciascuno con la propria merce e la propria licenza, in uno stesso locale. Il principio è identico al cosiddetto co-working: spazi destinati ad uffici, affittati in maniera condivisa da imprese e professionisti non legati tra loro che si mettono assieme per avere più servizi a minor costo. Un fioraio potrebbe decidere, ad esempio, di dividere il proprio negozio e quindi le spese d’affitto e luce, con un pasticcere: la vetrina dei dolci da una parte, e dall’altra i cesti delle rose e dei gigli.
«Si tratta di nuovi modi di fare commercio, ai quali il Comune intende aprire la strada», commenta il sindaco, «e che possono offrire nuove opportunità anche per giovani imprenditori. Infatti, oltre alla coesistenza di più attività commerciali di vendita negli stessi locali, è anche permessa la coesistenza di forme diverse di attività commerciali e la condivisione di medesimi spazi anche con attività legate al terziario, come artigianato e servizi». Il regolamento comunale si compone di 6 articoli e prevede una serie di parametri e requisiti per disciplinare questi plurinegozi. Uno dei 6 punti cardine riguarda la superficie complessiva, che non potrà superare i 250 metri quadrati, tanto per non diventare dei centri commerciali mascherati. «Questo regolamento», continua Castiglione, «si inserisce nell’ottica di introdurre le novità di un mercato altamente competitivo e in profondo mutamento, ma al tempo stesso rappresenta un tentativo di rivitalizzare un comparto che, in questi anni, ha pesantemente risentito della crisi economica».
A tal proposito nelle scorse settimane il Centro ha intervistato alcuni commercianti del centro per avere un loro parere sull’andamento degli affari e sulle iniziative che si aspettano l’amministrazione possa mettere in campo in vista del Natale: da quel servizio è emerso che molti parlano ancora di un settore piuttosto in crisi, ed in attesa di riuscire a rialzarsi dalle difficoltà ripongono molte aspettative nel Comune, affinché metta in campo idee ed un programma degne di nota per il periodo di festività. «Ci auguriamo», hanno detto, «che si organizzino appuntamenti di richiamo in grado di movimentare Ortona così da avere un’occasione in più per lavorare».

