Ortona, Comune senza bilancio È arrivata la diffida del prefetto

10 Aprile 2024

Intimazione a sindaco e consiglio comunale per l’approvazione del documento contabile entro 20 giorni Ma la sfida per Castiglione è in salita dopo la fuoriuscita dalla sua maggioranza di altri due consiglieri

ORTONA. È arrivata in Comune, a firma del prefetto di Chieti, Mario Della Cioppa, la “diffida” diretta al sindaco Leo Castiglione e ai consiglieri comunali per l’approvazione del bilancio di previsione che doveva essere votato entro il 15 marzo. Si tratta di un atto in cui in maniera perentoria viene concesso il termine di venti giorni per l’approvazione del provvedimento finanziario, la cui mancanza comporterà la nomina di un commissario ad acta, con il compito di redigere il bilancio, e avviare le procedure per lo scioglimento dell’aula.
La sfida per Castiglione è tutta in salita dopo la fuoriuscita dalla sua maggioranza, già ristretta, di altri due consiglieri “plasticamente” assenti alla sua ultima conferenza stampa in cui ha fatto il punto sulla crisi in Comune. Non si tratta solo di una questione di numeri di aula, ma anche di forze politiche a suo sostegno: anche il Pd locale che lo aveva sostenuto nelle scorse elezioni amministrative non senza polemiche, ne ha chiesto le dimissioni mentre tiene ancora banco la presa di posizione della consigliera indipendente Simonetta Faraone e la piccata replica dello stesso sindaco. La prima con una nota ha dichiarato come sia venuta meno la fiducia nei suoi confronti, auspicando l’arrivo del commissario prefettizio mentre Castiglione si è dichiarato “basito”, sostenendo però, in maniera alquanto allusiva al suo interno, come siano stati attuati «comportamenti ricattatori dopo i risultati delle elezioni regionali» e di aver intuito che da alcuni vi sia una volontà di «mandare a casa questa amministrazione e lanciare la nuova campagna elettorale per la città».
Su tutto aleggia la delusione dell’ex vicesindaca Cristiana Canosa, distante da Castiglione in maniera insanabile, e un cambio di strategia del sindaco che, tentando di rimanere a Palazzo, in molteplici occasioni si è rivolto ai massimi vertici di Fratelli d’Italia per cercare un’alleanza a destra ma da cui non ha ricevuto le risposte che sperava. Una serie di attività che sembra abbiano affossato anche la possibilità di realizzare una giunta di “larghe intese”, tanto che il sindaco ha lasciato intendere che non proverà più alcuna carta per salvare la sua amministrazione e da più parti corre voce stia già preparando una rivincita per le future elezioni che si dovrebbero svolgere nella prossima primavera.
Le sorprese però potrebbero non finire, considerato che da più parti si insiste affinché si anticipi lo scioglimento del consiglio con le dimissioni contemporanee di almeno nove consiglieri comunali, ma su questo tema per ora nessuno si esprime, sebbene i consiglieri dissidenti al momento, uniti alla storica opposizione, consentano numeri ben oltre la soglia necessaria.
Non si escludono ulteriori interventi politici ma ai più appare evidente come Castiglione sia riuscito quantomeno a mettere d’accordo destra e sinistra, considerato che da FdI fino ai socialisti e al Pd, passando per le liste civiche, vengano chieste le sue dimissioni per evitare un lungo periodo di "gestione provvisoria" che sul piano operativo ingessa il Comune. Infatti fino a quando non sarà approvato il bilancio di previsione, l'ente può assumere solo impegni improrogabili e urgenti. (cr.ch.)
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