Ortona entra nella rete delle riserve naturali

8 Febbraio 2019

Il Comune punta sulle aree protette dei Ripari di Giobbe e Punta dell’Acquabella E in città arriva la segreteria regionale della Ramca per il rilancio del turismo

ORTONA. Ortona entra a far parte della Rete delle aree protette marino costiere d’Abruzzo (Ramca) con le riserve naturali dei Ripari di Giobbe e Punta dell’Acquabella. Lo ha deciso la giunta. All’ufficio riserve del Comune, nel polo culturale di Sant’Anna, arriva la segreteria operativa della rete stessa. Ramca è stata costituita il 13 maggio 2016 da riserva naturale regionale Borsacchio, area marina protetta Torre Cerrano, riserva naturale regionale Leccetta di Torino di Sangro, riserva naturale regionale Punta Aderci, riserva naturale regionale Marina di Vasto ed ora anche il Comune di Ortona ha aderito al protocollo d’intesa.
È un accordo che risponde alla necessità di dare una strutturazione e una programmazione concertata, al fine anche di sviluppare economie di scala e beneficiare di un’azione sinergica, di concerto con la Regione Abruzzo e il ministero dell’Ambiente e gli altri enti preposti alla salvaguardia, alla tutela e al monitoraggio della biodiversità marino costiera.
In particolare, come viene spiegato nella delibera di giunta dello scorso 1° febbraio, tra le diverse finalità della rete ci sono quelle di «elaborare in modo sinergico progetti e interventi specifici di salvaguardia attiva di specie ed habitat di interesse comunitario, con particolare riferimento alle specie inserite nelle direttive Habitat e Uccelli». E poi ancora di «coordinare le attività di monitoraggio su specie ed habitat legate agli ambienti costieri e marino-costieri della Regione Abruzzo». Attraverso questa rete si verificherà periodicamente, analizzando in maniera congiunta i dati dei monitoraggi, l’efficacia delle attività di monitoraggio stesso e delle azioni di conservazione poste in essere. Verranno sviluppate esperienze pilota innovative nel campo della gestione integrata delle zone costiere, della ricerca applicata, dell’educazione alla sostenibilità ambientale, degli stili di vita sostenibili, del supporto alla competitività delle piccole imprese e degli imprenditori locali che vogliono avviare o hanno già avviato attività ascrivibili ai green jobs, della formazione e del coinvolgimento attivo dei portatori d’interesse al fine di garantire la conservazione della biodiversità e lo sviluppo sostenibile.
L’obiettivo è anche sviluppare una strategia comune per la comunicazione e l’informazione. A tal proposito, la giunta ha individuato, per l’area comunicazione, Barbara Napoliello come rappresentante dell’ente all’interno della Rete delle aree protette marino costiere d’Abruzzo; per l’area ambiente, invece, è stata indicata Donatella Memmo. Con la delibera, infine, quale coordinatore di Ramca viene confermato Andrea Rosario Natale dell’Istituto abruzzese per le aree protette.