Ortona, l’acqua torna in giornata
Lavori di riparazione a Lanciano: disagi anche a Frisa e a San Vito Chietino
ORTONA. Torna questa mattina l’acqua nei comuni di Ortona (zona capoluogo, zona industriale, Tamarete, porto), Frisa e San Vito Chietino (Sant’Apollinare, Sciutico, Pontoni, Murata Alta, Bufara) dove i rubinetti sono rimasti a secco da ieri alle 14 a causa di lavori di riparazione della condotta principale in località Santa Liberata di Lanciano. Due settimane fa gli stessi Comuni con le stesse zone sono rimaste a secco per una rottura avvenuta invece in località Feltrino di Frisa. «C’è un problema con delle saldature da riparare sulla condotta principale già da alcuni giorni», spiega il direttore dell’area tecnica della Sasi, Pio D’Ippolito. «Avremmo potuto fare i lavori ieri mattina, ma abbiamo atteso il pomeriggio per evitare problemi alle scuole, eventuali chiusure e ulteriori disagi. Domattina (oggi per chi legge, ndc) l’acqua tornerà a disposizione». Come in altri 56 Comuni visto che la Sasi continua con le chiusure programmate notturne, che poi sono anche pomeridiane poiché in molte zone, tra cui San Vito, Ortona, le contrade di Lanciano l’acqua va via dalle 17 o dalle 18. E spesso non torna alle 6 come previsto ma più tardi: da due giorni a Lanciano, in alcune zone, non prima delle 8. E cresce l’esasperazione dei cittadini. Sotto i bollettini settimanali della Sasi, ma anche i messaggi di riparazioni urgenti che sono continui, è un susseguirsi di imprecazioni, richieste di dimissioni del Cda, racconti di giornate trascorse senza acqua, in giornate fredde e senza acqua calda con difficoltà nell'accendere i termosifoni, o con domeniche in cui all’improvviso ci si ritrova a secco. È accaduto anche domenica scorsa, come già le domeniche precedenti a Lanciano ed è tornata a farsi sentire l’assessore Tonia Paolucci che chiede la formazione di una unità anticrisi in Sasi per fronteggiare «l’emergenza che pare invece normalità» e, come tutti i cittadini di ogni Comune, «che la Sasi dia informazioni precise agli utenti, che a novembre non possono trovarsi da un momento all’altro e senza alcun preavviso con i rubinetti a secco e sia informazioni anche al Comune».

