Ortona, maxi risarcimento Asl e medici In appello il ricorso di otto fratelli

30 Giugno 2018

La Corte d’appello si riserva. I giudici di secondo grado devono esaminare le carte processuali e prendono tempo prima di decidere sulla sospensione della sentenza che ha condannato la famiglia di M....

La Corte d’appello si riserva. I giudici di secondo grado devono esaminare le carte processuali e prendono tempo prima di decidere sulla sospensione della sentenza che ha condannato la famiglia di M. A. al pagamento di 340mila euro nei confronti della Asl e di altre 15 parti intervenute. Otto fratelli perdono la madre in seguito di un’emorragia avvenuta nell’ospedale di Chieti e, ritenendosi vittime di un caso di malasanità, iniziano una battaglia legale per ottenere giustizia. Nel corso del ricovero, per rendere più agevole la somministrazione dei farmaci, i medici decidono di mettere un catetere a M. A. e, stando a quanto riferito dall’avvocato Daniele Abenavoli, legale della famiglia, sembrerebbe che questa operazione non sia riuscita provocando una emorragia debilitante. I figli di M. A. decidono di citare in giudizio civile la Asl che chiama in causa ben 15 soggetti: 13 medici e 2 assicurazioni. Il giudice non solo ha rigettato la domanda risarcitoria ma ha condannato la famiglia a pagare le spese legali dell’Asl e dei terzi chiamati in causa. Nell’ultima udienza la Corte si è riservata di decidere se sospendere o meno l’efficacia della decisione di primo grado, cosa che espone i figli di M. A. a un immediato pignoramento degli stipendi, come già successo a tre di essi. Tempi molto più lunghi per la decisione nel merito poiché la prossima udienza è prevista per il 14 novembre. (s.c.)