Ortona onora i martiri canadesi

Rose e candele accese per ricordare chi morì in battaglia in nome della libertà
ORTONA. L'elmetto vicino al soldato a terra soccorso da un compagno sembra un vaso che accoglie tante magnifiche rose deposte sul monumento “Il Prezzo del Pace” dai veterani canadesi accompagnati da giovanissimi studenti locali. Della delegazione dei 28 reduci in vista in Italia, in occasione del 70esimo anniversario della Campagna d'Italia, alcuni hanno combattuto ad Ortona nel 1943, contribuendo a liberare la città dal nazifascismo. Ieri mattina, si è tenuta una emozionante cerimonia della memoria proprio davanti a questo importante monumento in piazza Plebiscito alla quale hanno partecipato i veterani ultranovantenni, i loro accompagnatori, il ministro dei Veterani Julian Fantino, l'ambasciatore canadese in Italia Peter McGovern e l'addetto militare, il colonnello Spike Hazleton. Ma anche il sindaco di Ortona Vincenzo D'Ottavio, altre autorità, le associazioni combattentistiche e d'arma e soprattutto le scolaresche cittadine. Gli studenti hanno ringraziato i veterani per il loro sacrificio in nome della pace e della libertà con delle letture in italiano, inglese e francese e un canto popolare “Vola Vola” in abiti tradizionali. «Oggi è una giornata commovente», ha detto il ministro Fantino, «nella quale vogliamo ricordare i sacrifici fatti dai nostri giovani canadesi e anche dalla popolazione civile ortonese. La Battaglia di Ortona è stata la più difficile e dura per i canadesi durante la Campagna d'Italia. Siamo grati alla comunità ortonese e siamo felici di questa bella amicizia che ci lega da anni». La mattinata si è conclusa con la visita della delegazione al Museo della Battaglia. Al Polo Sant'Anna, il presidente dell'associazione “History Hunters”, Lamberto Mascitti ha donato una bandiera canadese con il frammento di una bomba ritrovata racchiusi in un quadro, come segno di gratitudine. Particolarmente suggestiva e toccante la Cerimonia delle Candele che si è svolta nel pomeriggio al Cimitero di Guerra canadese del Fiume Moro, dove riposano 1.375 soldati che sono, purtroppo, caduti nei combattimenti. Il momento clou della celebrazione la consegna di candele accese da parte dei veterani agli studenti del Canadian College di Lanciano affinché mantengano alte queste fiaccole, con la promessa dei giovani di non dimenticarli mai. Alla fine, tutte le candele accese sono state deposte ai piedi della grande croce bianca che sovrasta le tombe dei soldati che vivranno nel ricordo e nella gratitudine di tutti, anche delle future generazioni.
Lorenzo Seccia

