Ortona, partono i controlli ai pilastri del ponte Riccio

Da domani sotto osservazione i piloni del viadotto che cadono a pezzi L’assessore Totaro: «Sopralluogo per rassicurare i cittadini, nessun allarme»
ORTONA. L’azione di controllo sulle infrastrutture viarie dopo il dramma di Genova verrà avviata anche sull’area ortonese. È l’amministrazione comunale ad annunciare che, interessati gli uffici tecnici comunali, da domani sarà intrapreso il monitoraggio dei ponti e cavalcavia che insistono sul proprio territorio in collaborazione con le altre autorità coinvolte. D’altronde Ortona non è esente da situazioni meritevoli di essere valutate attentamente. Proprio il Centro si è più volte soffermato sulle condizioni di alcune strutture dell’Ortonese, senza voler creare panico tra la popolazione ma con il solo intento di sollecitare gli enti competenti ad interventi di manutenzione che ci sembravano piuttosto necessari.
È il caso ad esempio del ponte Riccio, il viadotto che sorvola l’omonimo torrente sulla Statale 16 Adriatica. Lo si attraversa al km 464, nella zona del Lido Riccio, un’area molto trafficata. Il ponte è però fatiscente, in condizioni di cui ognuno può rendersi conto avvicinandosi ai suoi pilastri e alzando lo sguardo all’insù. È quanto avevamo sottolineato in un articolo pubblicato nei primi giorni di marzo dello scorso anno. Ma ieri mattina, quando siamo tornati ai suoi piedi, purtroppo abbiamo riscontrato quello che potete vedere nelle foto scattate. Dalla statale abbiamo imboccato la strada che porta verso contrada Colombo: dopo aver percorso pochi metri ci siamo immessi su una stradina che conduce alla base del viadotto. E da lì si vede chiaramente che un anno e mezzo dopo è cambiato poco o nulla: ferri scoperti e arrugginiti fanno temere per quella che è la sicurezza dell’infrastruttura. Pilastri alti circa quaranta metri si ergono a sostenere la sovrastante statale 16, ma su di essi il ferro è esposto anche per diversi metri. Lo stesso dicasi per le travi, anch’esse consumate in più punti.
È solo un esempio delle condizioni di infrastrutture che quantomeno meriterebbero di essere attenzionate. Da domani ci sarà modo: «L’operazione di monitoraggio riguarderà sia le strutture di competenza comunale sia quelle di altri enti come Anas, Provincia e Autostrade che attraversano il nostro territorio», sostiene l’assessore ai lavori pubblici e urbanistica, Giovanni Totaro. Quest’ultimo chiarisce un concetto: «Voglio sottolineare che si tratta di azioni che fanno parte delle normali attività svolte dagli uffici per garantire l’incolumità pubblica ma, in questi giorni, sono sicuramente volte anche a rassicurare i cittadini ed evitare inutili allarmismi, dopo il tragico crollo del ponte a Genova».
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