Ortona ricorda i canadesi caduti per liberare la città

L’ambasciatore McGover: è un onore essere qui nel Remembrance Day Il sindaco D’Ottavio ad alunni e studenti: fate memoria di tutto questo
ORTONA. L’emozione e la voce tremante dell’ambasciatore canadese in Italia, Peter McGovern, durante il suo discorso all’interno del cimitero canadese, è una delle immagini simbolo del Remembrance Day che si è celebrato ieri ad Ortona. La giornata del ricordo per i Paesi del Commonwealth, quella in cui si commemora la fine della Prima guerra mondiale e gli appartenenti alle forze armate uccisi in quello, così come in altri conflitti, non poteva non essere onorata anche nella cittadina adriatica.
Ortona-Canada uniti nella storia, un legame che purtroppo passa anche attraverso la “Campagna del fiume Moro”, la spedizione militare durante il Secondo conflitto mondiale che ha visto tra gli episodi più celebri la Battaglia di Ortona, combattuta tra le truppe canadesi e tedesche, al termine della quale la città fu completamente rasa al suolo. Al cimitero canadese si sono commemorati i 1.375 uomini che vi sono sepolti, davanti a istituzioni, scolaresche, associazioni e militari. C’era l’ambasciatore canadese in Italia, Peter McGovern, il prefetto di Chieti Antonio Corona, il sindaco di Ortona Vincenzo D’Ottavio, il generale di brigata dell’Esercito Rino De Vito, l’Associazione nazionale marinai d’Italia sezione di Ortona, la sezione pescarese dell’Associazione nazionale famiglie dei caduti e dispersi in guerra e tante altre associazioni combattentistiche e d’armi, oltre che delegazioni di studenti tra cui quelli del liceo scientifico Da Vinci di Pescara e dell’Istituto tecnologico logistica e trasporti di Ortona. Come ogni anno i protagonisti sono stati i ragazzi del Canadian College di Lanciano che con canti, poesie e letture hanno ricordato il valore dei caduti in guerra.
«È un onore essere qui nel Remembrance Day», ha sottolineato l’ambasciatore canadese McGovern. «Fate memoria di ciò», ha aggiunto il primo cittadino di Ortona, D’Ottavio, rivolgendosi ai giovani presenti, invitandoli a riflettere sulla negatività di una guerra. La deposizione delle corone di fiori ai piedi della croce che si innalza tra le lapidi e la musica di “God save the queen” hanno chiuso la cerimonia. Questa si è poi spostata in municipio, dove l’ambasciatore McGovern e il colonnello John B. Neuman, reduce del secondo conflitto mondiale, sono stati ricevuti dall’amministrazione comunale. Qui è stata scoperta una targa per commemorare i militari del 48° reggimento Highlanders che hanno combattuto e sono caduti al fine di liberare l’Italia dall’occupazione nazifascista. Una stessa targa è stata apposta anche al Museo della Battaglia di Ortona.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

