Ortona, tanti incidenti e vittime: ora chiude la strada dei pericoli

28 Luglio 2021

A Passo di Civita stop ai mezzi agricoli: passaggio permesso solo a residenti e proprietari dei terreni Il provvedimento valido dal 1° agosto. Ma oltre 50 agricoltori protestano: «Non è la soluzione giusta»

ORTONA . È la chiusura la soluzione trovata dal Comune di Ortona ai pericoli sulla strada di collegamento tra Ortona e Tollo, in località Passo di Civita di contrada Aquilano. Ma la decisione arrivata da Palazzo di città non soddisfa i residenti ed i tantissimi agricoltori che invece chiedono da anni interventi per la messa in sicurezza. I numerosi incidenti ed almeno tre morti in questi anni, l’ultimo poche settimane fa di appena 55 anni, hanno fatto propendere l’ente per un provvedimento estremo non potendo al momento garantire. A firmarla è il comandante della polizia locale Livio Feragalli, che fa scattare i divieti però solo per una parte dell’utenza della via.
La strada, oltre ad essere a doppio senso di circolazione, di modesta ampiezza, priva di piazzole di sosta, «è caratterizzata da una discesa pericolosa del 20 per cento e da una serie di tornanti che limitano la visibilità», si legge nelle due pagine di ordinanza. Così, dopo le segnalazioni pervenute al Comando da parte di proprietari dei fondi terrieri e dato che la stessa è molto trafficata in quanto viene normalmente usata come via di collegamento tra il Comune di Ortona e quello di Tollo, è stato necessario intervenire per garantire maggiore sicurezza alla circolazione stradale e a quanti necessariamente devono transitarci per raggiungere i propri campi di coltivazione.
Quindi l’ordinanza che scatta dal primo agosto: a circa 400 metri dall’innesto con la strada provinciale 50 (Colombo) fino al confine con il Comune di Tollo, viene istituito «il divieto di transito ai mezzi agricoli ad esclusione dei residenti e dei proprietari di terreni (o aventi diritti documentabili)». E chi ha il permesso di attraversarla deve comunque prestare la massima attenzione limitando la velocità, che non può essere superiore a dieci chilometri orari.
«Non è quello che ci aspettavamo», raccontano alcuni degli oltre cinquanta firmatari di una richiesta avanzata di recente al Comune per la messa in sicurezza della viabilità. «Nonostante i nostri appelli, nonostante gli incidenti e le persone che hanno perso la vita su quella strada, si continua ad ignorare la questione. Non è la chiusura la soluzione ai problemi».
Ribadiscono quanto già affermato nella petizione che però sembra non aver sortito gli effetti sperati, visto che il Comune ha optato per altre possibilità: «Non è ammissibile, né concepibile che chi è preposto all’amministrazione della cosa pubblica non abbia la sensibilità, né la capacità intellettuale a saper graduare e valutare giustamente e ragionevolmente le esigenze pressanti ed urgenti dei propri amministrati. È uno sfogo alla sofferenza di chi non si vede ascoltato».
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