Ortopedia resta con tre medici Menna: «Ospedale penalizzato»

Si dimette un dottore e adesso solo il primario Di Prinzio è autorizzato a fare la reperibilità notturna Il sindaco contro la Regione: «Basta precari, abbiamo bisogno di contratti a tempo indeterminato»
VASTO. Da oggi il reparto di Ortopedia del San Pio potrà contare solo su tre medici, uno solo dei quali autorizzato a fare la reperibilità notturna, il primario Enzo Di Prinzio. È l’epilogo di una situazione di disagio che si trascina dallo scorso mese di agosto e che ha portato alle dimissioni presentate in questi giorni dal dottor Michelino Barbato, braccio destro del primario. Quest’ultimo, contattato dal Centro, conferma purtroppo la situazione del reparto, considerato nonostante tutto un’eccellenza del San Pio. Non a caso Ortopedia è il reparto che nel 2021 ha eseguito il maggior numero di interventi chirurgici , 958. Il sindaco Francesco Menna accusa la Regione di «assoluto disinteresse» per il San Pio. Gli fa eco il consigliere regionale M5S Pietro Smargiassi: «Nessuna pianificazione né organizzazione o programmazione da tre anni», dice Smargiassi, «il San Pio dai suoi vertici vede solo rincorrere le emergenze. L’ospedale lentamente perde i pezzi giorno per giorno, un insulto per noi vastesi. Finita la passerella politica delle elezioni siamo ricaduti ancora una volta nel dimenticatoio».
Furioso il sindaco Menna: «La verità», accusa, «è che per l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, esistono solo gli ospedali di Pescara e Chieti. Al San Pio manca tutto: non ci sono più primari, non ci sono più attrezzature, non ci sono più medici . Il direttore generale Thomas Schael viene usato come parafulmine . Ma cosa può fare Schael se la Regione non lo mette in condizione di risolvere i problemi ?», afferma Menna, «più volte invitata a venire a discutere in consiglio comunale della situazione del San Pio, la Verì non si è vista. E intanto al San Pio la cucina resta chiusa, gli anestesisti vengono assunti a tempo determinato, dal punto di vista strutturale l’ospedale sta cedendo e i medici che ci sono vanno via per esasperazione».
Le dimissioni del dottor Barbato sono state un duro colpo per il primario Di Prinzio. Considerato che un altro medico del reparto va in pensione, Ortopedia resta con soli tre medici. Serve personale ma a tempo indeterminato. «Serve un concorso per assunzioni a tempo indeterminato», dice Menna, «quale medico viene a Vasto sapendo che dopo 4 mesi il contratto scade ? Non si risolvono i problemi con gli specializzandi».
Da oggi il primario Di Prinzio è l’unico ad avere la reperibilità notturna. Impossibile andare avanti in queste condizioni in un reparto di 18 posti letto che richiede quotidiani interventi chirurgici. «So che qualche paziente è stato mandato a Lanciano per mancanza di medici», dice Menna, «questo disinteresse della Regione e dei dirigenti della Asl mortifica un reparto che dovrebbe essere un vanto» insiste il sindaco.
Smargiassi ricorda le conferenze stampa dei mesi scorsi e la presentazione del nuovo ospedale: «Ora c’è il nulla. Del resto da chi, in tre anni, non è riuscito ad approvare il Piano sanitario e la rete ospedaliera 2018-2021 sarebbe stato difficile avere qualcosa di diverso. Siamo nel 2022 e dobbiamo ancora approvare il Piano che scadeva nel 2021.I fatti parlano da soli».

