Ospedale, alle 10.30 la protesta per la dialisi

Lanciano. Movimenti e partiti oggi davanti al Renzetti contro il trasferimento del reparto ad Atessa
LANCIANO. «Troviamoci tutti davanti all’ospedale Renzetti per dire il nostro “no” al trasferimento del reparto di nefrologia e dialisi. Se ci giriamo dall’altra parte ci accorgeremmo solo al momento del bisogno per noi o per una persona cara, cosa comporti ogni taglio dei servizi al nostro ospedale La sanità è di tutti, senza colori politici». È l’invito alla mobilitazione che fa ai cittadini il movimento Progetto Lanciano che sarà presente, questa mattina dalle 10.30, al sit-in di protesta davanti all’ospedale organizzato dal comitato Uniti per la salute (racchiude movimenti, associazioni, liste civiche e partiti di centrosinistra, M5S, Azione), contro il trasferimento del reparto di nefrologia-dialisi da Lanciano ad Atessa. Trasloco da fare, come annunciato dal manager Asl, Thomas Schael, durante l’incontro con i primari del presidio, per poter avviare i lavori per la costruzione del nuovo ospedale (anche se si è allo studio di fattibilità). Ma, il problema è che per nefrologia-dialisi si tratterebbe di un trasloco definitivo: non c'è nel nuovo ospedale.
E che la dialisi non si debba toccare ne è convinta anche la consigliera comunale Dora Bendotti, che sarà presente con il suo gruppo Lanciano in Comune. «Da ex assessore alle politiche sociali so quanta sofferenza e quanto disagio patiscono i pazienti dializzati e tutti gli utenti del reparto di nefrologia che svolge migliaia di controlli e consulenze ogni anno in condizioni spesso già al limite», spiega Bendotti. «Ed è proprio all'assessore attuale, Cinzia Amoroso (Lega) medico del Renzetti mi rivolgo: possibile che non si accorga della deriva del nostro ospedale? Possibile che non ascolti le centinaia di proteste degli utenti, gli appelli delle associazioni, il grido d’allarme del personale? Possibile che da amministratrice, politica e professionista assista silenziosamente allo smantellamento della nostra sanità? Noi saremo al fianco di cittadini, utenti e associazioni per difendere il nostro ospedale con le unghie e con i denti: l’assessore Amoroso se c’è, batta un colpo».
Sarà presente per parlare di nefrologia ma anche della carenza cronica del personale il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S). «Diamo per scontato la presenza del servizio di dialisi nell’ospedale di Lanciano anche al termine delle attività della sua ricostruzione/ristrutturazione data la sua centralità e perché non è accettabile che un ospedale di primo livello possa restare senza un tale servizio», interviene la segreteria provinciale Fp Cgil, preoccupata per il presidio ma anche per le relazioni sindacali visto che ha appreso dal sito Asl dell'incontro, dei lavori e dei traslochi. «In assenza di un piano di riordino della sanità regionale e prima di maturare percorsi, come nuove costruzioni, che vadano a modificare l'attuale organizzazione aziendale a tutela dei lavoratori tutti e della comunità», scrive Cgil, «sarebbe opportuno interloquire con i sindacati aziendali che rappresentano tutti i lavoratori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

