Ospedale, ancora meno anestesisti Interventi soltanto da codice rosso

12 Novembre 2021

Al già esiguo numero di rianimatori bisogna sottrarre un medico in pensione e una in gravidanza Paolucci (Pd): «La Regione reintegri l’organico: da mesi non sono garantite le attività chirurgiche»

VASTO. Nuove pause forzate dell'attività chirurgica al San Pio. La carenza di anestesisti torna a creare problemi. L'esiguo numero di unità a disposizione si è ulteriormente ridotto per il pensionamento di un medico e la gravidanza di un'altra collega. Aumenta il numero di vastesi costretti ad andare fuori città. Nuove critiche per l'assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, che un mese fa aveva promesso di trovare una soluzione. Ieri Silvio Paolucci, capogruppo del Pd in consiglio regionale, ha presentato alla Regione una interpellanza sull'attività chirurgica dell’ospedale di Vasto. «Al momento», conferma Paolucci, «sono possibili solo gli interventi in codice rosso. La Regione reintegri l’organico degli anestesisti. La Regione deve intervenire per risolvere una situazione generata dalla mancanza ormai cronica di medici anestesisti. Da mesi il San Pio non riesce a garantire adeguatamente l’attività chirurgica. La situazione», denuncia il capogruppo del Pd, «è divenuta gravissima, tanto che per novembre nei turni pomeridiani (ore 14-20) verranno soddisfatte solo le emergenze chirurgiche urgenti, quelle in codice rosso, perché viene assicurata la sola presenza di due medici anestesisti che devono coprire oltre alle emergenze-urgenze intraospedaliere, anche l’assistenza ai pazienti degenti in Rianimazione».
Paolucci nell'interpellanza inviata all’esecutivo chiede di conoscere le decisioni della Regione. «Senza un intervento immediato», afferma il capogruppo Pd, «l’attività chirurgica del presidio rischia la paralisi con un disagio insostenibile per i pazienti, che sono costretti ad attese lunghissime per gli interventi, che andavano già a rilento negli ultimi due anni a causa del pesante ridimensionamento delle prestazioni chirurgiche, con il quasi totale azzeramento dell’attività elettiva programmata. Uno stallo che può essere risolto solo con l’inserimento di nuovi medici nell’organico della unità ospedaliera di Anestesia e Rianimazione. Va recuperato il numero degli interventi in sospeso e smaltite rapidamente le lunghe liste di attesa accumulate in questi mesi. Non è pensabile attendere altro tempo per attivare le necessarie procedure dando risposte concrete al territorio».
La Asl ha 90 anestesisti in servizio. Ortona ne ha 18. A Vasto, che è una città che ospita utenti che arrivano anche da fuori regione, sono rimasti solo 8 anestesisti. Il sindaco Francesco Menna era intervenuto già l'estate scorsa sollecitando l'assessore Verì a ridare al San Pio le professionalità e la strumentazione che merita. Dopo l'interpellanza di Paolucci, Menna torna a chiedere spiegazioni. «Come si intende procedere? Si vuole dare una risposta al dramma di chi non riesce ad avere un intervento per mancanza di anestesisti?».
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