Ospedale, appello per potenziarlo con reparti no Covid

GUARDIAGRELE . «Torniamo a chiedere con forza che il presidio di Guardiagrele si veda riconosciuto un ruolo per la cura delle patologie “no Covid” mediche e geriatriche di media e bassa complessità,...
GUARDIAGRELE . «Torniamo a chiedere con forza che il presidio di Guardiagrele si veda riconosciuto un ruolo per la cura delle patologie “no Covid” mediche e geriatriche di media e bassa complessità, con un potenziamento vero, con strumenti e operatori per il distretto». Lo dichiara il gruppo consiliare di centrosinistra Guardiagrele il bene in comune, che scende in campo per avanzare la richiesta delle dimissioni del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael. «A tutt’oggi», affermano infatti i consiglieri Marilena Primavera, Ambra Dell’Arciprete e Simone Dal Pozzo, «la nostra città non ha ancora ricevuto alcuna risposta sul futuro dell’ospedale e del distretto. Il territorio si trova con una sanità che è ormai alla deriva, di cui nessuno parla, a partire dall’amministrazione comunale».
Il gruppo consiliare quindi si sostiene che «mentre negli ospedali maggiori ci si attrezza, recuperando posti letto e personale, per prevenire l’ondata di ingressi di malati affetti dal virus, noi ci preoccupiamo per il destino dei pazienti che, anche con l’avviarsi della stagione influenzale, subiranno il riacutizzarsi di patologie croniche ed avranno la necessità di ricoveri». Ed allora i consiglieri si chiedono se la rete assistenziale della provincia, sarà in grado di reggere questo impatto, visto che c'è già una preoccupante carenza di posti letto e di personale. «Esperti del calibro di Massimo Galli», concludono i consiglieri, «sostengono che la nuova sfida è quella di mantenere l’assistenza per le altre patologie. Ed è per questo motivo che presidi come quello di Guardiagrele, devono necessariamente avere un ruolo».
Giovanni Iannamico

