Ospedale, concorso per primario cardiologo

Vasto. La Asl annuncia il potenziamento del personale medico al San Pio. In arrivo 4 anestesisti da Chieti
VASTO . Buone notizie per l’ospedale San Pio. Il manager della Asl, Thomas Schael, ha annunciato l'arrivo di nuovo personale nel presidio ospedaliero vastese. «Martedì», ha annunciato Schael, «si farà il concorso per il nuovo primario di Cardiologia. Sono in arrivo 4 anestesisti e altri operatori». La carenza di personale al San Pio è una questione sulla quale la direzione aziendale assicura di non mollare. «Le soluzioni», afferma Schael, «le abbiamo trovate».
Le dichiarazioni del direttore generale della Asl fanno ben sperare. Ci sono reparti del San Pio che storicamente soffrono perché in organico sotto dotato. «Le attività chirurgiche», spiega il manager, «saranno garantite, sia in urgenza che in elezione, perché i turni saranno coperti con il contributo di 4 anestesisti in arrivo da Chieti, in regime di prestazioni aggiuntive. In pari numero sono gli ortopedici già assunti. Contestualmente in Radiologia sono stati sostituiti i due medici che si erano trasferiti in altra sede, e assunto personale tecnico. Una maxi procedura è stata portata a termine per arruolare operatori socio sanitari, dei quali 20 sono stati destinati a Vasto».
Buone anche le notizie sul fronte dei concorsi. Come detto martedì della prossima settimana si svolgerà il colloquio per l’individuazione del nuovo direttore della Cardiologia, mentre a giorni sarà ufficializzata la data del colloquio per quello di Medicina. È stata inoltre portata a termine la selezione per il reclutamento di medici di Igiene e sanità pubblica, che andranno a supportare l’attività del Dipartimento prevenzione.
Infine sul fronte degli infermieri c’è l’impegno della direzione aziendale a completare la parte burocratica della procedura in circa due settimane, e a espletare il concorso entro fine anno. «I nostri uffici sono impegnati a portare a termine avvisi e concorsi in tutti i settori nei quali c’è maggiore necessità», assicura Schael che poi aggiunge: «Buona volontà e dedizione a volte non bastano, soprattutto quando le procedure non si concludono con l’esito desiderato perché i professionisti selezionati si dichiarano non disponibili ad accettare l’incarico o fanno altre scelte dopo aver prestato servizio per un po’. Siamo consapevoli delle difficoltà di alcuni reparti: mettiamo in campo tutte le risorse per garantire continuità alle attività e condizioni di lavoro adeguate». (p.c.)
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