Ospedale, dalla Regione sì a Maltauro

3 Marzo 2018

Firmata la delibera che dà parere positivo agli aspetti tecnico-funzionali del project. Manca ancora l’intesa economica

CHIETI. Il via libera agli aspetti tecnico-funzionali del project financing per la realizzazione del nuovo ospedale arriva a sorpresa il giorno prima delle elezioni. Non è ancora la dichiarazione di pubblico interesse che serve per l’ok definitivo, ma è un concreto passo avanti. Ne dà notizia il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che a marzo scorso aveva deciso di avocare a sé la decisione sulla fattibilità dell’opera sulla quale si sarebbe dovuta esprimere invece la Asl teatina, scatenando polemiche. «Personalmente sono molto soddisfatto», ha commentato D’Alfonso che ha sempre detto di essere favorevole al progetto perché l’ospedale teatino ha problemi di tenuta strutturale su due interi corpi di fabbrica, il C e F, che si è scoperto essere stati realizzati con cemento impoverito. «Con questo intervento da oltre 200 milioni di euro diamo piena capacità e adeguatezza al presidio ospedaliero teatino di superare tutte le debolezze venute fuori anche a seguito della fragilità dei corpi C e F», ha detto infatti il presidente. «Ho creduto sin dall’inizio a questo metodo e anche alla proposta nonostante che non sia stato io come presidente della giunta regionale a riceverla, perché è arrivata quando c’era il precedente governo regionale». D’Alfonso a marzo scorso ha riportato in capo alla Regione la competenza del project financing in considerazione, disse all’epoca, «delle difficoltà manifestate dalla Asl nella gestione dell'istruttoria, l'inerzia riscontrata in questi tre anni e la non definizione del procedimento». E in effetti di tempo ne è passato molto da quando il gruppo Maltauro-Nocivelli ha presentato la proposta di finanza per la demolizione, ricostruzione e gestione del Santissima Annunziata: oltre 40 mesi, secondo il calcolo dello stesso D’Alfonso, in cui intorno al progetto si è scatenata anche la polemica politica. Forza Italia e Movimento 5 Stelle hanno espresso contrarietà fin dall’inizio e hanno accompagnato passo passo il lento iter burocratico della proposta arrivando ad interessare anche l’Autorità nazionale anticorruzione. Ma, come ha sottolineato D’Alfonso, «l’Anac ha dichiarato la propria estraneità istruttoria, perché siamo ancora nella fase della valutazione della proposta di project». Altro grosso nodo polemico è il costo dell’opera a carico del pubblico. Su questo punto D’Alfonso rassicura: «La delibera approvata pone un’ulteriore attività di confronto con il raggruppamento di imprese per tutelare ulteriormente la quota di partecipazione finanziaria della Region e anche la quantità e la qualità dei costi riferiti alla parte dell’edilizia sanitaria». Il privato si è detto disponibile a proseguire il confronto. Solo dopo che si sarà risolto anche questo nodo, si potrà decretare l’interesse pubblico dell’opera, passo necessario per avviare il project. Alla riunion e di giunta erano presenti anche l’assessore alla sanità Silvio Paolucci, il vice presidente Giovanni Lolli e l’assessore Dino Pepe. (a.i.)