Ospedale di Atessa, scontro tra Fioriti e la maggioranza

13 Gennaio 2019

Botta e risposta sull’ospedale San Camillo di Atessa tra il consigliere Carmine Fioriti e la maggioranza. «L’ospedale torna a essere un fantasma che appare e scompare in funzione della campagna...

Botta e risposta sull’ospedale San Camillo di Atessa tra il consigliere Carmine Fioriti e la maggioranza. «L’ospedale torna a essere un fantasma che appare e scompare in funzione della campagna elettorale», afferma il consigliere di Progetto Atessa. L’ospedale di area disagiata prevede un Pronto soccorso che effettua ricoveri in medicina, dove ci sono 20 posti letto, 5 dei quali saranno destinati alla piccola chirurgia, la day-surgery, che sarà attivata entro gennaio. «Niente di quanto detto sta funzionando. Se si eccettua lo spirito di abnegazione e la disponibilità dei medici e del personale, nulla funziona perché i medici ed il personale specialistico non ci sono. Medicina chiude alle 17, quindi non è vero che è riaperta. Il personale infermieristico è quello di prima, nessuno dei tanti che lavorano a Lanciano, in missione da Atessa, è stato quanto meno avvicinato per un eventuale ritorno». «La dichiarazione di area disagiata» replica il gruppo Uniti per Atessa «è scritta nero su bianco in atti ufficiali della Regione, ad Atessa il pronto soccorso è stato riaperto e la diagnostica, come il reparto di medicina, sono funzionanti. Dove fare i ricoveri, in questo o in un altro ospedale, dipende dalle patologie, che spetta decidere a chi ha competenze e responsabilità per farlo. Stiano tranquilli i cittadini e non si lascino incantare dalle sirene elettorali». (m.d.n.)