«Ospedale e Asl non c’entrano»

Indagini sul primario della Dialisi: sequestri in reparto e a casa
VASTO . Le indagini della guardia di finanza sul primario del reparto di dialisi del San Pio, Bruno Di Paolo, sono un fulmine a ciel sereno per la direzione sanitaria dell’ospedale. Nessuno martedì si è accorto della presenza dei finanzieri al San Pio. «Non li abbiamo visti né sono venuti in direzione», dice il direttore aziendale Angelo Muraglia, «non sono state prese cartelle cliniche né documenti che riguardano l’attività del San Pio o della Asl», specifica il dirigente, «altrimenti saremmo stati messi al corrente». Le indagini delle fiamme gialle sembrano quindi essere ad personam. Gli agenti hanno acquisito documenti che riguardano il primario e lo stesso hanno fatto anche a casa del medico, a Casalincontrada. Preso anche un pc. La vicenda pare sia partita da un esposto presentato in Procura da un cittadino e sul quale la magistratura ha ritenuto di dover fare verifiche e approfondimenti. Gli investigatori ripetono che si tratta di un atto dovuto e necessario. In tanti hanno espresso solidarietà al medico. La visita della guardia di finanza della tenenza di Vasto, guidata dal comandante Marco Foladore, è durata diverse ore. I pazienti non hanno tuttavia risentito del blitz. Gli operatori hanno continuato a fare il loro lavoro con diligenza. I risultati arriveranno fra qualche mese e saranno consegnati alla Procura, che mantiene il più stretto riserbo. Sulla vicenda la Asl non intende intervenire. (p.c.)

