Ospedale e servizi Olivieri: la Regione non umili il San Pio

VASTO . Più coraggio nel rivendicare il ruolo di Vasto e il diritto alla salute dei vastesi. Più attenzione della Regione alle necessità del territorio. L’invito arriva dall’ex consigliere regionale...
VASTO . Più coraggio nel rivendicare il ruolo di Vasto e il diritto alla salute dei vastesi. Più attenzione della Regione alle necessità del territorio. L’invito arriva dall’ex consigliere regionale Mario Olivieri. Il risultato più evidente della poca attenzione per Vasto è, a parere di Olivieri, la sanità. «L’ospedale San Pio», scrive Olivieri in una nota, «si è andato impoverendo sempre di più, perdendo importanti reparti, come la Gastroenterologia, la Nefrologia, la Pediatria. Non si è riusciti a realizzare l’Emodinamica nonostante le diverse assicurazioni pervenute nel tempo, e non si è riusciti a iniziare un percorso per la realizzazione del nuovo ospedale, nonostante già nel 1999 fu realizzato il progetto di massima e sia a disposizione il terreno di proprietà della Asl. Si è perso completamente di vista la struttura realizzata per Rsa esistente a Sant’Onofrio di proprietà della Asl, così come il potenziamento della sanità territoriale, che ha visto indebolirsi il distretto sanitario di Vasto, ridotto ai minimi termini, e quello di San Salvo, abbandonato a se stesso dalla passata giunta regionale. Se fossi stato ascoltato due anni fa la situazione della sanità vastese sarebbe decisamente migliore. Ma non tutto è perduto», incalza Olivieri. «Chi ha passione politica e non ha niente da nascondere o da chiedere, perché non ha mai chiesto o nascosto nulla, può operare anche non avendo i galloni, ma facendo riflettere chi di dovere e sollecitando la coscienza dei cittadini».
L’ex consigliere è intenzionato a farlo con gli iscritti alla lista civica Il Nuovo Faro. «Solleciteremo», dice Olivieri, «i nuovi amministratori regionali, richiedendo gli interventi e le priorità per il territorio del Vastese, e la nuova direzione Asl a cui va riconosciuto, benché nella brevità della sua nomina, un impegno tangibile, che speriamo continui con la stessa solerzia e concretezza, nonostante abbia ereditato una situazione drammatica a cui porre rimedio. Per il momento invito tutti gli amministratori del Vastese a fare fronte comune in merito alle proposte e alle rivendicazioni che sono indispensabili per il nostro territorio, rifuggendo da tentazioni di parte, che servono solo a favorire le divisioni e altri territori, e maturando un concetto culturale semplice ed efficace: gli interessi dei cittadini che si rappresentano sono superiori alle dispute politiche fini a se stesse». (p.c.)
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