Ospedale, il pronto soccorso resta

8 Aprile 2020

Atessa. Il presidente Marsilio visita i reparti Covid: pronti 48 posti letto per i contagiati

ATESSA. Il pronto soccorso del San Camillo non chiuderà, rimarranno anche la guardia medica e il 118: questo quanto ha deciso la Asl. Esultano le forze politiche atessane e il comitato in difesa del territorio che hanno voluto questo risultato. Saranno invece trasferite a Casoli, fino al permanere dell’emergenza, le attività distrettuali.
«In questo presidio» ha affermato Marco Marsilio, presidente della giunta regionale che ieri sera a sorpresa si è recato al “San Camillo” per verificare lo stato dell’arte in vista dell’arrivo dei primi pazienti, «i primi lavori sono stati realizzati bene in tempi record e abbiamo già i primi 48 posti letto a disposizione nell’ambito di un progetto complessivo che ne prevede in tutto 140. Per nostra fortuna, i numeri del contagio sono più bassi di quelli previsti dai modelli statistici e oggi abbiamo la possibilità di rivedere la strategia iniziale, risparmiando spazi che all’inizio pensavamo di dover occupare per le degenze Covid. Per questa ragione». ha aggiunto il governatore, «la direzione della Asl ha deciso di preservare il pronto soccorso, delimitando rigidamente l’area di accesso, nel rispetto della doverosa separatezza con l’area coronavirus. Abbiamo scelto di fare investimenti duraturi, che restano e rendono questo presidio sicuramente migliore di quello che era. Portare qui l’assistenza di media e bassa intensità ai malati di coronavirus è una scelta che pone l’ospedale in posizione di forza rispetto al futuro».
«Facciamo le nostre scelte in scienza e coscienza, e nel rispetto assoluto dei cittadini di Atessa e della loro salute» ha precisato il direttore generale della Asl Thomas Schael. (m.d.n.)
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