Ospedale, la Asl accorpa i reparti Menna: grave tagliare i posti letto

La decisione in vigore da domani e fino al 30 settembre per il riposo dei dipendenti dell’azienda Il sindaco: scelta assurda in un periodo in cui la popolazione triplica e con il servizio 118 al collasso
VASTO. Posti letto accorpati all’ospedale San Pio da domani: una decisione che la Asl provinciale avrebbe preso per permettere agli operatori sanitari di andare in ferie. Ortopedia, chirurgia e urologia saranno quindi riuniti e diminuiranno quindi i posti letto. Il reparto di Ortopedia - rimasto con soli tre medici - viene trasferito al terzo piano. Il trasloco sarebbe in programma da domani. Diminuiscono anche le sedute in sala operatoria.
L'accorpamento in programma invece fra ginecologia e urologia pare essere saltato per il momento. Ma ciò lascia comunque preoccupato, allarmato e fortemente amareggiato il sindaco, Francesco Menna.
«In un periodo in cui la popolazione del territorio triplica», protesta Menna, «e il servizio del 118 è già al collasso, è davvero grave che vengano ridotti e accorpati i posti letto in ospedale». Francesco Menna non riesce a nascondere il proprio disappunto. «Dove sono i consiglieri regionali che davanti al presidio ospedaliero nel periodo preelettorale promettevano miglioramenti alla sanità?», chiede.
«Dove sono i politici che firmavano per avere a Vasto l'emodinamica? La realtà è questa: un presidio ospedaliero ridotto all'osso con personale ridotto all'osso. Il servizio di gastroenterologia ed endoscopia con soli due medici è a rischio. Da mesi il San Pio aspetta l'arrivo di nuove unità mediche. Dove sono?», chiede Menna.
«L'ospedale perde medici, posti letto e persino medicine. Per una impegnativa si è costretti a rivolgersi ad uno specialista pagando profumatamente. Altro che nuovo ospedale da 230 posti letto. La realtà è decisamente più amara».
Pare che il provvedimento resterebbe in vigore fino al 30 settembre. Il ritorno dalle ferie di infermieri, medici e personale ospedaliero dovrebbe riportare la situazione alla normalità. «Ammesso che sia così», riflette Menna, «i pazienti in esubero (e in questo periodo e ce ne saranno tanti) dovranno inevitabilmente andar fuori città ». Il primo cittadino sembra intenzionato a dare battaglia. «È in gioco il diritto alle cure», dice. «Non è giusto. Un ospedale che ha un bacino di utenza di oltre centomila persone non può ridurre i posti letto per ferie». Il sindaco chiede risposte immediate ed esaustive a tutti i rappresentanti del centrodestra, compresi i parlamentari del territorio.
«Quello che sta accadendo è grave. È un fatto innegabile. Anziché raddoppiare i posti letto per rispondere alla crescente domanda turistica, la Asl li riduce».
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