Ospedale, le richieste del Comitato a Verì
Atessa, arriva in visita l’assessore regionale. I cittadini: «Siamo preoccupati per il futuro del presidio»
ATESSA. L’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, farà visita al San Camillo giovedì 23 maggio alle 10: sarà l’occasione giusta per saperne di più sul futuro dell’ospedale. Un tema che, ormai da anni, torna a proporsi puntualmente. Ad accogliere l’assessore Verì sarà anche il Comitato cittadino in difesa dell’ospedale di Atessa, che si è ricostituito recentemente. «Desta preoccupazione», fa sapere in una nota il comitato, «la sospensione, a tempo indeterminato, delle attività di chirurgia ambulatoriale, dell'ambulatorio ortopedico e dell'ambulatorio dermatologico che vengono incontro a esigenze importanti della popolazione. Questa mancanza determina gravi disagi e allunga le liste di attesa. Non è ammissibile che, dopo tutte le delibere regionali e aziendali che ci sono state sull'ospedale di area disagiata, il San Camillo continui a subire continue spoliazioni di attività, così come in passato è stato anche per le attrezzature».
Sulla visita della Verì intervengono anche i consiglieri comunali di minoranza. «Da almeno una settimana», affermano Sara Cappellone, Nicola Cicchitti, Carmine Fioriti ed Enzo Pellegrini, «abbiamo concordato con l’assessore regionale un incontro ad Atessa sull’ospedale durante il quale sarà utile confrontarsi con i medici e le istituzioni presenti sul territorio per sapere quale sia, realmente, la situazione del San Camillo. Durante il vertice sarà presente anche l'assessore regionale Nicola Campitelli».
A gennaio del 2019, la Asl aveva aggiornato l’atto aziendale (immediatamente esecutivo) – firmato dall’allora direttore generale Pasquale Flacco – nel quale, riguardo all’ospedale di area disagiata di Atessa, erano previste l’istituzione dell’Unità operativa semplice dipartimentale di Medicina generale, l’istituzione dell’Unità operativa semplice di Chirurgia multidisciplinare Day-Surgery, l’istituzione di Medicina perioperatoria e la conferma del pronto soccorso.
Tutto questo era avvenuto dopo le delibere di consiglio comunale e di giunta regionale che hanno iniziato e portato avanti la battaglia sull'istituzione dell’ospedale di area disagiata. Adesso, dalla visita dell'assessore Verì si aspettano significative delucidazioni per sapere come stanno effettivamente le cose.

