Ospedale, M5S: è senza servizi. FI: presto il suo rilancio
GUARDIAGRELE. In consiglio regionale ieri si è discusso del futuro dell’ospedale di Guardiagrele. L’iniziativa per un’interrogazione del consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S). «Il sostegno...
GUARDIAGRELE. In consiglio regionale ieri si è discusso del futuro dell’ospedale di Guardiagrele. L’iniziativa per un’interrogazione del consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S). «Il sostegno sanitario a livello territoriale in Abruzzo è molto carente», ha detto Taglieri, «e la totale assenza di una programmazione chiara da parte della giunta del presidente Marco Marsilio rischia di aggravare la situazione. L'esempio perfetto è quello dell'ospedale di Guardiagrele, struttura depotenziata anno dopo anno, al punto che il direttore generale della Asl, Thomas Schael, avrebbe addirittura minacciato le dimissioni se Guardiagrele fosse stato riconosciuto “stabilimento di Chieti”. La conseguenza è che oggi, in questa struttura, non sappiamo se siano garantiti i servizi essenziali per intervenire velocemente in favore di chi ha bisogno. E questo è un fallimento per l'assistenza territoriale su cui questo centrodestra non si è dimostrato minimamente in grado di intervenire. L'assessore regionale Nicoletta Verì», prosegue Taglieri, «ha parlato al futuro, continuando a fare promesse che fino a oggi non hanno avuto riscontri. Eppure dobbiamo vedere la questione nel complesso, coinvolgendo tutta l'assistenza sul territorio. Perché lo stesso ragionamento fatto su Guardiagrele possiamo replicarlo per Atessa o Gissi. Senza una reale continuità assistenziale, da ridisegnare in base alle esigenze dei territori, dare le risposte che i cittadini meritano è impossibile».
A Taglieri ha replicato il consigliere regionale Mauro Febbo, capogruppo di Forza Italia. «Se Taglieri avesse prestato attenzione alle parole dell’assessore Verì forse si sarebbe accorto come la rete ospedaliera sia ancora all'esame e valutazione dei tecnici. Solo dopo completata la fase tecnica il piano approderà in consiglio per la discussione. Per quanto riguarda Guardiagrele, questo governo regionale porterà avanti quanto promesso in campagna elettorale salvaguardando quell’area disagiata e il ruolo e vocazione che quel presidio deve continuare a esercitare. Alle inutili interpellanze da Taglieri ci saremmo aspettati una sua maggiore collaborazione quando al capo del ministero della Sanità c’era la pentastellata Giulia Grillo. Taglieri nulla ha prodotto e fatto per modificare il famoso decreto Lorenzin che penalizza i presidi minori».

