Ospedale, nuovo vertice in Regione

13 Giugno 2015

Borrelli (Mau): bisognava farlo prima. Cicchitti: incontro inutile

ATESSA. Futuro dell’ospedale San Camillo: si svolgerà venerdì 19 giugno, a Pescara, un nuovo incontro tra Regione, personale sanitario, rappresentati politici, per esaminare le proposte della regione sul presidio sanitario di Atessa. I partecipanti al tavolo della trattativa sono stati convocati dal commissario straordinario della sanità abruzzese, Alfonso Mascitelli, presso l’Agenzia sanitaria regionale, per un incontro finalizzato ad analizzare e valutare: “Attività programmatoria inerente il presidio ospedaliero di Atessa e l’integrazione ospedale territorio”.

Giulio Borrelli, capogruppo consiliare del Movimento Atessa Unita (Mau), che ha più volte sollecitato questo incontro, e tra i convocati al tavolo della trattativa, dice: «Questo incontro si sarebbe dovuto svolgere prima. Ora, comunque, che il manager Asl Francesco Zavattaro non c’è più, si può e si deve revocare il suo provvedimento di chiusura dell’ospedale di Atessa per discutere, con serenità e lungimiranza, del futuro del San Camillo. È evidente che questa valutazione va fatta alla luce di un piano organico di riorganizzazione della sanità in Abruzzo. Questo piano, allo stato degli atti, oggi non c’è. Diffidiamo quindi i responsabili tecnici e politici dal prendere decisioni affrettate e improvvisate in mancanza di una visione complessiva sul riassetto dell'assistenza sanitaria in Abruzzo».

Il sindaco Nicola Cicchitti è pessimista e accusa: «Oramai ci hanno chiuso l’ospedale ed è inutile fare incontri. Le decisioni dovevano essere prese nell’immediatezza e tutti sanno che le responsabilità sono del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso e dell'assessore regionale Silvio Paolucci. Dimostrino», conclude Cicchitti, «di avere coraggio nelle scelte, riaprendo le sale operatorie e mettendole nelle condizioni lavorare. Il resto sono chiacchiere».

Matteo Del Nobile

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